Presentato il 5° Osservatorio Export di Confindustria Veneto Est con Fondazione Nord Est e SACE. Export atteso stabile quest’anno (+/-3%) dal 52,8% delle imprese manifatturiere, il 40,9% prevede un aumento. Medio Oriente, Gran Bretagna, Africa e Cina le direttrici del prossimo biennio
Impatti moderati da tariffe Usa e crisi tedesca. Germania e Stati Uniti restano centrali per le imprese, che reagiscono con prudenza e rafforzando strategie di diversificazione e gestione del rischio. Dazi e instabilità geopolitica spingono le imprese a riorganizzare le catene di fornitura, privilegiando fornitori più vicini e modelli di approvvigionamento più sicuri. L’integrazione tra beni e servizi nell’export si consolida come leva strategica: le imprese che affiancano servizi alla vendita dei prodotti generano più valore e migliori performance economiche. Moretto: «Dall’estero il 40% del fatturato delle imprese internazionalizzate, ma potenziale ancora alto. Strategie di sistema e accordi commerciali per coglierlo. Dopo l’India, avanti con la ratifica Mercosur»




