SamuExpo 2026 chiude con 16mila visitatori

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Si è concluso SamuExpo 2026, il grande salone biennale per gli operatori del settore metalmeccanico e plastico e subfornitura, svoltosi dal 5 al 7 febbraio presso la Fiera di Pordenone, che ha visto la partecipazione della Regione del Veneto con uno stand regionale dedicato alla promozione e valorizzazione del territorio e soprattutto del comparto veneto della meccanica

L’iniziativa, inserita nel Programma promozionale 2025 della Regione del Veneto con relativa convenzione siglata tra Regione del Veneto e Unioncamere del Veneto, è stata organizzata da Venicepromex Agenzia per l’internazionalizzazione s.c.a.r.l, in collaborazione con Confartigianato Imprese Veneto.

Un’edizione ampiamente positiva, che ha registrato la presenza di circa 16.000 visitatori tra buyer, manager, imprenditori alla ricerca di nuovi macchinari e tecnologie per la produzione dei settori protagonisti della manifestazione, provenienti non solo dall’Italia, ma anche da Paesi quali Bosnia, Bulgaria, Croazia, Lettonia, Macedonia del Nord, Polonia, Romania, Serbia, Slovenia e Turchia, con una presenza estera pari a circa il 16% del totale.

160 le aziende venete espositrici, delle quali 25 associate a Confartigianato, suddivise tra i padiglioni 1 e 9 della Fiera, per un totale di 540 imprese. “Lo stand regionale, ubicato nell’area che ospitava la maggior parte delle aziende venete espositrici, è stato uno spazio di aggregazione e supporto per le aziende venete e di promozione delle stesse. Il progetto è il risultato di un lavoro di squadra, che conferma l’efficacia della collaborazione tra istituzioni, associazioni e sistema camerale nel sostenere le aziende nei percorsi di apertura verso nuovi mercati e nel promuovere il valore del Made in Veneto a livello internazionale”, sottolinea Franco Conzato, Amministratore Delegato di Venicepromex.

SamuExpo si è confermato luogo di incontro tra domanda e offerta, costituendo per le aziende un’importante occasione per costruire nuove relazioni di business, fare networking e informarsi sulle novità dei settori protagonisti.

Assoluto interesse ha riscosso il laboratorio 5.0, dove sono state presentate le ultime tecnologie per lo sviluppo delle imprese artigiane, dall’automazione intelligente alla digitalizzazione dei processi, fino alle applicazioni concrete di transizione digitale e sostenibile, così come grande partecipazione ha visto l’area studenti pensata come spazio di orientamento attivo al lavoro. La metalmeccanica è, infatti, un settore che continua a soffrire la carenza di manodopera qualificata ma che offre occupazione stabile e specializzata.

La filiera della meccanica e della subfornitura in Veneto conta 19.804 imprese registrate, configurandosi come un sistema produttivo articolato e fortemente integrato. Il comparto rappresenta comunque uno dei principali bacini occupazionali regionali: in Veneto la filiera della meccanica impiega quasi 300mila addetti. Di questi, 41.245 lavorano nelle imprese artigiane, con 33.716 occupati nella meccanica, 4.426 nell’elettronica e 3.103 nella chimica gomma-plastica, a conferma del ruolo centrale dell’artigianato nel tessuto produttivo regionale. Nel periodo compreso tra ottobre 2024 e settembre 2025, l’export della meccanica veneta ha raggiunto un valore di 41,2 miliardi di euro, pari al 53,4% del totale manifatturiero regionale esportato (77,2 miliardi di euro).

“SamuExpo rappresenta un’opportunità concreta per valorizzare l’artigianato evoluto, innovativo e specializzato, grazie a una piattaforma fieristica internazionale capace di unire esposizione, networking e sviluppo commerciale – rileva Nerio Dalla Vecchia, Presidente della Federazione Metalmeccanica. La fiera consente a molte imprese artigiane che non esportano direttamente ma sono parte integrante delle filiere produttive della metalmeccanica e della meccanica strumentale di avere visibilità e incontrare opportunità per nuovi mercati importanti come quelli asiatici”.

“SamuExpo è una vetrina strategica perché mette in relazione subfornitura, manifattura avanzata e nuovi mercati internazionali, aprendo opportunità concrete soprattutto verso aree in forte espansione come l’India e i Paesi del Mercosur – aggiunge Raffaello Giora, Presidente della Federazione Chimica Gomma Plastica di Confartigianato Imprese Veneto – la sfida ora è accompagnare questa crescita con competenze, nuove professionalità e politiche industriali che riconoscano il valore strategico della filiera gomma-plastica per il sistema produttivo italiano ed europeo.”

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La Redazione

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