Una lettera del presidente di Confcommercio, Patrizio Bertin, chiede al comune di Padova di poter agire in analogia
Copiare Udine. E’ il suggerimento-richiesta che arriva da Confcommercio Padova che ha inviato una lettera al sindaco Giordani e al vice Bressa (in quanto assessore competente) nella quale propone di seguire l’esempio della città friulana che ha stanziato 1.400.000 euro per l’assegnazione di contributi a fondo perduto destinati a micro, piccole e medie imprese del commercio e artigiane.
“L’obiettivo di Udine – spiega nella lettera il presidente di Confcommercio Padova, Patrizio Bertin – è favorire la ripresa economica e il rafforzamento del tessuto imprenditoriale urbano, con particolare attenzione sia ai quartieri periferici con fragilità sociodemografiche sia al centro cittadino”.
In sintesi: il Comune di Udine, che conta poco meno di 100mila abitanti (vale a dire suppergiù la metà di Padova), ha emesso un Bando per il Fondo Rilancio Economico dove stanzia l’importo complessivo di 1.400.000 Euro per l’assegnazione di contributi a fondo perduto destinati a sostenere gli investimenti delle attività regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, purché abbiano una sede operativa o unità locale nel territorio comunale della città friulana.
“Il Bando – continua Bertin – prevede due misure distinte di intervento. Un primo intervento riguarda i Quartieri Periferici. In particolare, ma non solo, viene individuato un sostegno al commercio e ai servizi di prossimità per l’apertura di esercizi e attività mancanti, si promuove la continuità d’impresa e si favorisce il passaggio generazionale. Un secondo intervento riguarda invece il Centro Cittadino. L’obiettivo, in questo caso, è il rilancio del commercio al dettaglio e dei servizi e si presta un occhio di riguardo alla promozione di attività in locali sfitti da almeno tre mesi”.
“A noi – conclude il presidente – è parsa un’iniziativa interessante perché affronta problematiche comuni anche alla nostra realtà per cui ci piacerebbe se anche l’Amministrazione di Padova volesse valutare l’opportunità di stanziare una cifra con analoghe finalità. Ovviamente siamo a disposizione per individuare assieme gli obiettivi dell’intervento”.
A questo punto la palla è a Palazzo Moroni.




