L’impegno di Bauli per un futuro più sostenibile

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Alla sua storica leadership nel dolciario, Bauli affianca un percorso strutturato di sostenibilità puntando su decarbonizzazione, energia rinnovabile e inclusività. Un impegno che sta guidando il gruppo verso un modello produttivo più responsabile e orientato al futuro

Azienda leader nel settore dolciario, Bauli S.p.A. è stata fondata nel 1922 a Verona a partire da una pasticceria artigianale. È il principale operatore a livello nazionale nel segmento ricorrenze dove detiene oltre un terzo del mercato a Natale e a Pasqua. Con oltre 260 prodotti unici, 118mila tonnellate di prodotto venduto in oltre 70 Paesi in tutto il mondo, il Gruppo Bauli è un player iconico della pasticceria in Italia e un simbolo della bontà Made in Italy.

La sua leadership si conferma anche nel campo della sostenibilità. Per conoscere le iniziative del gruppo in questo ambito, abbiamo intervistato il Presidente Michele Bauli.

Presidente, quali sono le vostre buone pratiche in tema di sostenibilità? E come le applicate nelle fasi operative della produzione, del packaging e del trasporto delle merci?

«Da oltre un secolo, il Gruppo Bauli unisce la tradizione dolciaria italiana a un approccio moderno e responsabile. La sostenibilità è un pilastro strategico che guida ogni scelta, valorizza l’ambiente e garantisce una governance trasparente e solida in un mondo in rapido cambiamento.

Michele Bauli – Presidente Gruppo Bauli

Le nostre iniziative, dalla riduzione dell’impronta ambientale all’adozione di imballaggi riciclabili, dalla transizione energetica all’ottimizzazione dei trasporti, testimoniano un impegno concreto e documentato verso un futuro più sostenibile. Abbiamo definito obiettivi misurabili per ridurre le emissioni e migliorare le performance, monitorandoli attraverso indicatori interni e verifiche oggettive.

Selezioniamo ingredienti provenienti da filiere certificate, valutando anche l’impronta carbonica legata alla loro spedizione e collaboriamo con fornitori in grado di garantire tracciabilità e conformità agli standard europei ambientali e sociali. Una rigorosa catena di controlli e linee guida assicura qualità, affidabilità e coerenza con i nostri valori lungo tutto il processo produttivo. Sul fronte del packaging, lavoriamo per ridurre i materiali e aumentare la percentuale di riciclabilità, privilegiando soluzioni che coniughino sicurezza del prodotto e minor impatto ambientale. Dal 2024 oltre il 99% del nostro packaging è riciclabile, confermando la leadership del Gruppo nel settore.

Abbiamo inoltre avviato iniziative per rendere più efficiente la gestione dei rifiuti in tutti gli stabilimenti. A Castel d’Azzano, un progetto pilota ha migliorato la raccolta e la separazione dei rifiuti, introducendo sistemi più accurati di segregazione e riciclo, anche grazie a partnership con aziende specializzate. La gestione dei rifiuti è ora un KPI settimanale, un indicatore concreto della performance produttiva. Per ottimizzare le operazioni logistiche utilizziamo il software Green Router, tracciando ogni spostamento.

Nell’ultimo anno abbiamo coordinato 78mila consegne per un totale di 20 milioni di chilometri percorsi, generando 16.380 tonnellate di CO₂, con una riduzione del 12,6% delle emissioni per chilometro rispetto all’anno precedente. Continuiamo a investire in tecnologie a basse emissioni e in impianti per la produzione di energia rinnovabile: nel 2024/2025 l’82% dell’energia elettrica utilizzata dal Gruppo proviene da fonti rinnovabili, grazie a cinque impianti fotovoltaici e a nuovi progetti di cogenerazione e trigenerazione che migliorano l’efficienza energetica complessiva».

Che tipo di iniziative avete elaborato per migliorare il benessere dei dipendenti?

«Il benessere delle persone è una componente essenziale della nostra cultura aziendale e un presupposto imprescindibile per costruire un’organizzazione solida, responsabile e sostenibile nel tempo. Per questo abbiamo sviluppato un insieme strutturato di iniziative che mirano a creare un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo e attento allo sviluppo professionale e personale di tutti i collaboratori.

Tutti i nostri stabilimenti sono certificati SA8000, a tutela dei diritti dei lavoratori lungo l’intero processo produttivo. Nel 2025 abbiamo ricevuto da Lifeed il titolo di Caring Company, un riconoscimento assegnato alle realtà che sanno costruire un ambiente inclusivo e attento alle persone. Nello stesso anno abbiamo avviato MentorShe, un programma realizzato con Lifeed che favorisce il confronto intergenerazionale tra donne, mettendo in relazione profili esperti e giovani talenti. L’iniziativa sostiene la crescita femminile verso ruoli di leadership e promuove una maggiore equità di genere nel lungo periodo. Monitoriamo in modo attivo eventuali differenze retributive e manteniamo salari conformi agli standard previsti, in linea con i principi della SA8000. La sicurezza resta un pilastro centrale del benessere delle persone: dal 2023 abbiamo introdotto l’iniziativa “Road to Zero Accidents”, diventata uno dei cardini della strategia One Bauli, con l’obiettivo di ridurre in modo strutturale gli incidenti nei siti produttivi.

A supporto di questa visione, il “Golden Rules Manifesto”, composto da dieci linee guida essenziali, contribuisce ogni giorno a creare un ambiente di lavoro libero da rischi. Partecipiamo inoltre a reti nazionali del settore per condividere buone pratiche e sviluppare iniziative di prevenzione. Abbiamo potenziato la formazione con un incremento del 96,78% delle ore medie di training non obbligatorie per dipendente, che hanno raggiunto 13,44 ore annuali, superando i target stabiliti».

Nel campo dell’efficienza energetica siete stati all’avanguardia con soluzioni come la cogenerazione, la trigenerazione e gli impianti fotovoltaici. Quali sono i vostri prossimi obiettivi?

«La transizione energetica rappresenta una delle leve principali del nostro impegno ambientale e  orienta le scelte con cui stiamo costruendo un modello produttivo sempre più efficiente e sostenibile.

Da anni investiamo con continuità in questo ambito, con l’obiettivo di ridurre il nostro impatto ambientale attraverso un uso consapevole dell’energia, un ricorso crescente alle fonti rinnovabili e la diminuzione delle emissioni di gas serra lungo tutte le principali operazioni. Operiamo inoltre secondo un Sistema di Gestione della Sicurezza e dell’Ambiente certificato ISO 14001, che ci consente di monitorare e contenere in modo strutturato le emissioni generate dalla supply chain.

Uno dei traguardi prioritari del nostro percorso è il raggiungimento del 100% di energia elettrica rinnovabile entro il 2030. Siamo già all’82%, un risultato significativo che ci incoraggia a proseguire con determinazione. Stiamo ampliando i nostri impianti fotovoltaici, aumentando l’acquisto di energia da fornitori certificati e migliorando l’efficienza dei nostri stabilimenti attraverso interventi strutturali e una gestione sempre più mirata dei consumi.

Per il terzo anno consecutivo abbiamo inoltre ottenuto la medaglia d’argento EcoVadis, che colloca Bauli nel top 15% delle aziende valutate per performance ESG e rappresenta un riconoscimento rilevante all’interno della nostra Strategia di Sostenibilità».

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Immagine di Giulia Baglini
Giulia Baglini
Giulia Baglini, giornalista.

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