Sostenibilità come progetto di sistema: industria, territori e competitività nel Veneto
La sostenibilità come equilibrio tra ambiente, economia e società è il filo conduttore del nuovo numero di Veneto Economy, ora online. Un’edizione che racconta il Veneto come laboratorio avanzato di trasformazione, dove imprese, istituzioni e territori stanno ripensando modelli produttivi, filiere e strategie di sviluppo in chiave responsabile e competitiva.
Scenario europeo e visione di sistema
Ad aprire il numero è l’editoriale di Giuliano Bianucci, Direttore responsabile, che richiama la necessità di una nuova visione europea capace di affrontare le transizioni senza perdere coesione sociale e prospettiva industriale.
Lo scenario è poi inquadrato dalle analisi di Giulia Baglini, che approfondisce lo stato della sostenibilità in Italia e in Veneto, tra imprese attive e un territorio sottoposto a forti pressioni ambientali.
Sostenibilità, competitività e coesione sociale
Nella sezione Agenda Italia, Rossella Sobrero, Presidente di Koinètica, affronta il rapporto tra sostenibilità e competitività, mentre Giancarlo Moretti, Portavoce del Forum Terzo Settore, ribadisce come lo sviluppo sia autenticamente sostenibile solo se inclusivo.
La riflessione critica sulla transizione ecologica europea è affidata a Chicco Testa, che richiama il tema dell’energia e della sicurezza energetica come snodi centrali di una visione industriale pragmatica.
Turismo sostenibile e scenari globali
Il turismo sostenibile è al centro dell’articolo di Antonella Tereo, che richiama anche il ruolo di ENIT nella promozione di un modello di sviluppo turistico attento a territori, identità e impatti.
Completa il quadro la riflessione di Valeria Maria Fazio, Board Member di Italiacamp EMEA FZCO, sul nuovo equilibrio globale tra Made in Italy, finanza strategica e competitività.
Un numero che restituisce una visione chiara: nel Veneto la sostenibilità non è una dichiarazione di intenti, ma un progetto di sistema che intreccia industria, servizi, capitale umano e territori, orientando le scelte di oggi e la crescita di domani.
Città, dati e trasformazione dei territori
Ampio spazio è dedicato all’innovazione applicata ai territori. Aniello Conte, Market Line Manager Smart Cities di Deda Next – Gruppo Deda, racconta il modello di Smart City come ecosistema data-driven orientato al benessere delle persone e alla crescita sostenibile.
Sul fronte manageriale, Alessandra Fazio, Head of Quality di Nestlé Italiana SpA e Presidente della Fondazione Carta Etica del Packaging, propone una visione in cui etica, governance e responsabilità guidano l’innovazione.
Industria, filiere e modelli produttivi
L’industria e le filiere produttive sono protagoniste di numerosi contributi. Francesco Fravolini analizza come innovazione tecnologica e sostenibilità siano oggi pilastri strategici integrati nei modelli industriali.
Luca Cassani, Sustainability Manager di Epson Italia, spiega come riduzione degli impatti, riciclo e rigenerazione dei processi possano procedere insieme. Jacopo Foresti, CEO di Foresti Pharma, lega ricerca scientifica, prevenzione e alimentazione responsabile in una visione di salute di lungo periodo.
Nicola Tufo, Partner di RSM Italy, affronta il ruolo della consulenza nel sostenere imprese e territori nelle transizioni sostenibili, mentre Francesco Galliani, R&D Manager di Comec Innovative Srl, guarda al futuro della manifattura Made in Italy.
Materie prime critiche e resilienza industriale
Il tema delle materie prime critiche è approfondito da Angelo Di Gregorio, Direttore del CRIET – Università di Milano-Bicocca e Presidente di Brightseed Srl, insieme a Debora Tortora, Professoressa Associata e Partner di Brightseed, che analizzano le Critical Raw Material come leva strategica per competitività e resilienza industriale.
Nel settore agroalimentare, Myriam Finocchiaro, External Relations and Sustainability Manager di Granarolo S.p.A., racconta la sostenibilità come questione di filiera.
Territori protagonisti e sostenibilità applicata
Tra i territori protagonisti, l’intervista a Michele Bauli, Presidente di Bauli S.p.A., illustra il percorso strutturato del gruppo tra decarbonizzazione, energie rinnovabili e inclusività.
Il tema dei servizi pubblici e dell’economia circolare è affrontato con Andrea Razzini, Direttore Generale di Veritas, che evidenzia il ruolo di acqua, rifiuti ed energia come infrastrutture chiave per la competitività del territorio.
Ivan Russo, del Loop Research Center – Università di Verona, analizza il salto culturale richiesto alle imprese per rendere la sostenibilità una strategia di lungo periodo. Gabriele Rachello, di Molino Rachello, racconta la sostenibilità come valore di filiera, mentre Giorgio De Nardi, di Aton, mostra come i dati possano guidare un food system più responsabile.
Un numero che restituisce un’immagine chiara del Veneto come territorio capace di affrontare la sostenibilità con pragmatismo e visione industriale. Dalle politiche europee alle filiere produttive, dall’innovazione urbana alle strategie manageriali, emerge un modello di sviluppo che integra competitività, responsabilità e capacità di fare sistema, confermando il Veneto come uno dei laboratori più avanzati della trasformazione economica del Paese.
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