Torna il “bando cultura” con 300.000 euro a favore di progetti per la città metropolitana di Venezia
Pubblicato sul sito della Fondazione di Venezia, il nuovo bando sostiene la valorizzazione e la fruizione di beni culturali e la creatività artistica e culturale. Scadenza per la presentazione delle richieste: martedì 31 marzo 2026.
Torna anche per il 2026 il “Bando Cultura”, con cui la Fondazione di Venezia mette a disposizione della Città Metropolitana di Venezia 300.000 euro con un duplice obiettivo: sostenere progetti di Musei, archivi e biblioteche dedicati alla valorizzazione e alla fruizione dei beni culturali e supportare iniziative di creatività artistica, con un’attenzione particolare verso l’impegno a favore del coinvolgimento dei giovani e dei cittadini più fragili. Il bando è pubblicato sul sito della Fondazione di Venezia. La scadenza è fissata alle ore 12.00 di martedì 31 marzo 2026.
Il bando si sviluppa, in continuità con il precedente, attraverso due diversi ambiti : il primo incentrato sulla valorizzazione di Musei, archivi e biblioteche, il secondo destinato a supportare l’ideazione, la realizzazione e la promozione di iniziative creative nelle discipline della pittura, scultura, fotografia, letteratura, cinema, video-arte, teatro, musica, danza, balletto, arti performative e altre forme di arte applicata. Le attività e le iniziative proposte in entrambi gli ambiti devono realizzarsi nel territorio dell’area metropolitana di Venezia. La selezione dei progetti ammessi a contributo avverrà attraverso una specifica Commissione di valutazione.
L’ambito 1 è destinato a soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro titolari di musei, archivi e biblioteche localizzati all’interno della Città Metropolitana di Venezia, ma anche ad enti o associazioni, sempre senza scopo di lucro e regolarmente registrati, operanti all’interno o a favore di luoghi di cultura. Ciascuna richiesta presentata all’interno di questo ambito dovrà avere come oggetto la progettazione e la realizzazione di progetti capaci di stimolare la partecipazione e la frequentazione del luogo e/o a rendere fruibile il patrimonio culturale contenuto in esso. Saranno esclusi i progetti che non contengano almeno due di questi requisiti : A) rafforzare la fruizione e l’accessibilità inclusiva con particolare attenzione alle fasce fragili della popolazione; B) potenziare attraverso l’innovazione tecnologica la fruizione del luogo di cultura e/o delle collezioni; C) procedere a riordino, catalogazione, indicizzazione e digitalizzazione, ma solo se finalizzati alla fruizione del patrimonio oggetto di queste azioni.
L’ambito 2 si rivolge ad enti, associazioni e fondazioni con sede legale all’interno della Città Metropolitana di Venezia. Possono partecipare anche soggetti che abbiano la sede legale al di fuori, ma solo nel caso in cui siano in grado di documentare di aver svolto continuativamente la loro attività negli ultimi tre anni nella Città Metropolitana di Venezia. Ciascuna richiesta dovrà avere come oggetto la progettazione e l’esecuzione di attività artistiche e culturali finalizzate alla valorizzazione della creatività artistica. Saranno esclusi i progetti che non contengano tutte e tre le condizioni seguenti: A) progettare e mettere in opera attività culturali di creatività artistica e di promozione della creatività; B) presentare un piano di attività volto a favorire l’avvicinamento del pubblico ed in particolare dei giovani e/o delle fasce fragili della popolazione; C) prevedere ricadute positive sul territorio in termini economici e di occupazione, oltre che di sviluppo di cittadinanza attiva, che dovranno essere adeguatamente descritte.
La valutazione della Commissione incaricata sarà caratterizzata dalla verifica della rispondenza a tre criteri in particolare: 1) coerenza con le finalità del bando e innovatività; 2) impatto sociale, culturale e territoriale del progetto; 3) sostenibilità economico-finanziaria.
Tra le cause d’esclusione è stata introdotta, in questa nuova edizione, la mancata rendicontazione di contributo derivante dalla partecipazione a uno dei bandi della Fondazione emanati nei tre anni precedenti.
Il contributo massimo che potrà essere riconosciuto ai progetti approvati sarà di 20.000 euro per entrambi gli ambiti di intervento. Il contributo minimo è stabilito in 5.000 euro. Ciascun soggetto proponente potrà presentare un unico progetto, in uno solo degli ambiti individuati dal Bando. Chi proporrà l’iniziativa dovrà garantire un co-finanziamento di importo pari almeno al 35% del costo complessivo del progetto. Nel caso di Cooperativa o impresa sociale, la quota minima di co-finanziamento richiesta è pari al 50%. Oltre al soggetto proponente, sono ammessi anche altri soggetti co-finanziatori.
“Con l’edizione 2026 del Bando Cultura – sottolinea Vincenzo Marinese, presidente della Fondazione di Venezia – vogliamo confermare il nostro impegno ad accompagnare e sostenere idee che mettano al centro le persone, la creatività e il valore della cultura come esperienza condivisa. Con questo Bando desideriamo che i musei, le biblioteche e le associazioni del territorio diventino realtà sempre più aperte, accoglienti, in grado di emozionare parlando a pubblici diversi anche attraverso nuovi linguaggi. Per questo ci impegneremo a sostenere progetti capaci di rendere il patrimonio culturale vivo, vicino e partecipato, rafforzando il legame con le comunità e stimolando curiosità, inclusione e senso di appartenenza”.
Per la realizzazione dei progetti selezionati è previsto un lasso di tempo di 12 mesi, periodo entro il quale dovrà concludersi l’iniziativa ammessa a contributo.
Le richieste di partecipazione al bando dovranno essere presentate esclusivamente utilizzando il modulo specifico, che può essere scaricato dal sito della Fondazione. Il modulo correttamente compilato andrà inviato, esclusivamente a mezzo PEC, all’email produzione@pec.fondazionedivenezia.org, insieme alla documentazione richiesta.




