Assemblea dei soci Confcommercio Verona, approvati i bilanci: 160 milioni di credito alle imprese, formazione record, sfide caro energia e rilancio del commercio sono i protagonisti del nuovo corso del turismo
Si è svolta questa mattina l’Assemblea ordinaria dei soci di Confcommercio Verona che ha approvato all’unanimità il consuntivo 2025. “Chiudiamo l’esercizio con numeri inattivo sia per Confcommercio sia per le società collegate, a dimostrazione del fatto che la scelta di operare in sinergia con Confcommercio Mantova, sotto un’unica direzionegenerale affidata a Nicola Dal Dosso, sta dando ottimi frutti”, ha detto il presidente Paolo Arena.
Nel corso dei lavori, Arena e Dal Dosso hanno illustrato l’attività svolta dall’Associazione nell’ultimo anno e le principali linee progettuali future, soffermandosi sul ruolo semprepiù strategico della rappresentanza in una fase caratterizzata da forti tensioni economiche, geopolitiche e sociali.
Arena ha delineato un quadro economico internazionale definito “complesso e instabile”, segnato dagli effetti delle guerre in Ucraina e Medio Oriente, dalle tensionisull’energia, dalle spinte inflazionistiche e dall’aumento dei costi che gravano sulle imprese. “Le aziende del terziario di mercato – ha evidenziato – si trovano oggi a doveraffrontare contemporaneamente caro energia, aumento del costo del lavoro, difficoltà di accesso al credito, carenza di personale qualificato e le sfide della transizione digitalee ambientale”.
Confcommercio nazionale, ha ricordato Arena, ha recentemente partecipato a un’audizione in Commissione Ambiente del Senato chiedendo interventi urgenti contro il caroenergia. “Dal 2019 al 2025 – ha sottolineato – i costi energetici sono aumentati mediamente del 28% per l’elettricità e del 70% per il gas, con pesanti ripercussioni sullacompetitività delle imprese italiane”.
Il presidente di Confcommercio Verona ha evidenziato poi l’importanza della battaglia condotta a livello nazionale contro i cosiddetti “contratti pirata”, condivisa con le principaliorganizzazioni datoriali e sindacali: “Difendere i contratti maggiormente rappresentativi significa difendere un mercato equo, la dignità del lavoro e le imprese corrette”.
Ampio spazio anche al tema della sicurezza urbana e della legalità, in concomitanza con la Giornata della Legalità promossa oggi dalla Confederazione. “Negozi, pubbliciesercizi e attività di servizio rappresentano un presidio fondamentale contro degrado, desertificazione commerciale e perdita di vivibilità. Senza sicurezza non può essercisviluppo: su questo fronte a Verona e provincia serve fare di più”, ha affermato Arena.
Preoccupa la moria di attività commerciali: secondo i dati dell’Osservatorio Confcommercio, tra il 2012 e il 2025 il Comune di Verona ha perso il 32,5% dei negozi, con lachiusura di 681 attività tra commercio al dettaglio in sede fissa e ambulante.
Sul fronte associativo, il direttore Dal Dosso ha evidenziato la crescita di Confcommercio Verona, “sempre più autorevole, moderna e rappresentativa”, sottolineando l’ingressocostante di nuovi associati e la nascita di realtà di categoria come ConfGuide e l’Associazione dei Property Manager. Importanti anche le convenzioni che consentono diottenere condizioni agevolate e sconti per l’attività imprenditoriale in diversi ambiti, a partire dall’energia elettrica.
Tra i progetti strategici illustrati, sono stati citati il recente restyling del logo e del sito internet dell’associazione provinciale – con l’obiettivo di offrire servizi sempre più digitali eaccessibili alle imprese – e il forte impegno sui temi dell’intelligenza artificiale e dell’innovazione. Importanti anche i numeri legati al credito e alla formazione, “sempre piùstrategici nel percorso di crescita delle imprese”: dal 2021 al 2025, ha affermato Dal Dosso, il credito erogato con le garanzie del nostro Confiditer ha sfiorato i 160 milioni dieuro a sostegno delle imprese associate.
Da gennaio 2025 ad aprile 2026 l’ente formativo di Confcommercio Verona ha inoltre realizzato il dato record di 1.200 corsi tra formazione finanziata e attività “a mercato”,mentre gli Enti Bilaterali del commercio e del turismo hanno messo a disposizione circa 600 corsi gratuiti per aziende e lavoratori.
Grande attenzione, nel corso dell’assemblea, è stata dedicata al turismo, che si conferma uno dei principali motori economici del territorio veronese e gardesano. “Nel 2025 laprovincia di Verona – ha detto Arena – ha sfiorato i 20 milioni di presenze turistiche, con una crescita dell’1,9% sul 2024 e superiore al 10% rispetto al periodo pre-Covid del2019. La componente internazionale continua a trainare il comparto con oltre 15,7 milioni di presenze straniere, pari a quasi l’80% del totale provinciale. Positivi anche i datidella città di Verona, cresciuta del 6,4% superando i 3,3 milioni di presenze, mentre il Lago di Garda si conferma area trainante con quasi 14,8 milioni di presenze”.
Tra il 1° aprile e il 3 maggio 2026, il solo centro storico di Verona ha registrato circa un milione di visitatori in occasione dei ponti primaverili, secondo le rilevazioni effettuate daConfcommercio Verona attraverso il sistema sviluppato con una primaria azienda italiana delle telecomunicazioni, che monitora i flussi nel pieno rispetto della privacy. “Leprospettive per l’estate sono positive, ma le incognite non mancano”, ha sottolineato Arena.
Sempre in tema di turismo, Dal Dosso ha richiamato il ruolo strategico della Destination Verona & Garda Foundation e del nuovo Piano Strategico 2027-2031, che punta aconsolidare Verona e il Garda come destinazione turistica integrata, valorizzando città, lago, colline e borghi dell’entroterra in sinergia con il Convention Bureau, guidato daVeronaUp, insieme a Verona Fiere e Catullo, e tutti gli altri stakeholder del turismo, in un gioco di squadra che coinvolge istituzioni ed enti.
“Confcommercio Verona è e continuerà ad essere una voce forte e autorevole al fianco delle aziende, investendo sempre di più in rappresentanza, servizi, innovazione esviluppo del territorio, continuando sulla scia dell’ottimo lavoro fin qui svolto dai suoi dirigenti e dai collaboratori del sistema”, la conclusione di Arena.
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