Dal Veneto nuovi modelli per l’edilizia del futuro

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Cantieri, rincari e carenza di manodopera: dal Veneto una risposta industriale basata su acciaio riciclato e prefabbricazione

Il 4 giugno Ottagono (Dal Pozzo Group) riunisce a Grisignano di Zocco architettura, ricerca e industria per rispondere alle problematiche del comparto edile e alle nuove direttive UE. Con l’archistar Michele De Lucchi, Università IUAV e PNAT (spin-off fondato dal botanico Stefano Mancuso): focus su industrializzazione e “zero emissioni”. L’Italia è leader europeo nel riciclo dell’acciaio: una risorsa strategica per una maggiore resilienza rispetto alle turbolenze delle filiere internazionali.

In Veneto il settore delle costruzioni affronta una delle fasi più complesse degli ultimi anni. ANCE Veneto e le associazioni di categoria hanno lanciato nelle ultime settimane l’allarme sui rincari delle materie prime e dell’energia, con aumenti che in alcuni casi superano il 30-50% e rischiano di rallentare cantieri, opere pubbliche e investimenti privati. A pesare sono l’instabilità geopolitica internazionale, la volatilità dei mercati energetici e una cronica carenza di manodopera specializzata che rende incerti i tempi di consegna.

È in questo contesto che Ottagono, l’azienda di Dal Pozzo Group dedicata alla Green Architecture, organizza il prossimo 4 giugno “INNESTI”, un’occasione di studio e confronto che riunirà progettisti, università e ricerca per riflettere su nuovi modelli costruttivi sostenibili e industrializzati capaci di rispondere non solo all’inflazione, ma anche agli stringenti parametri della nuova Direttiva Europea “Case Green” (EPBD).

ACCIAIO: ECONOMIA CIRCOLARE E NUOVI MODELLI COSTRUTTIVI

In questo scenario, cresce l’attenzione verso filiere capaci di garantire maggiore stabilità produttiva, sostenibilità e migliore prevedibilità dei costi. Tra questi spicca l’acciaio, sempre più centrale nel dibattito che coinvolge industria, progettazione e transizione energetica. Secondo i dati diffusi da RICREA, nel 2025 in Italia è stato avviato a riciclo l’82,2% degli imballaggi in acciaio, superando già gli obiettivi europei previsti per il 2030. La raccolta nazionale ha superato le 500 mila tonnellate, confermando il ruolo dell’Italia come una delle filiere circolari più avanzate d’Europa nel comparto siderurgico. Per il settore edilizio significa poter contare su un materiale riciclabile all’infinito e su una filiera industriale nazionale consolidata, elemento oggi considerato strategico in una fase segnata dall’instabilità dei mercati e delle forniture.

COSTRUIRE CON MENO SPRECHI, CON TEMPI RIDOTTI DEL 50%

Al centro dell’incontro ci sarà una riflessione sull’utilizzo dell’acciaio in architettura e, in particolare, sul Light Steel Frame, sistema costruttivo basato su strutture leggere in acciaio prefabbricate e assemblate a secco. L’approccio industrializzato permette di affrontare il problema della carenza di manodopera, spostando gran parte delle lavorazioni dal cantiere allo stabilimento e garantendo una precisione esecutiva che riduce sensibilmente gli imprevisti di spesa. Rispetto all’edilizia tradizionale, il modello “a secco” riduce i tempi di realizzazione fino al 50% e abbatte del 90% il consumo di acqua in cantiere (con un risparmio stimato di oltre 15.000 litri per unità abitativa). La modularità del sistema consente inoltre l’integrazione con materiali bio-compatibili, come gli isolanti derivati dagli scarti della produzione del riso, per edifici già oggi conformi agli standard NZEB (Near Zero Energy Building).

L’EVENTO “INNESTI” TRA ARCHITETTURA, RICERCA E INDUSTRIA

Le nuove rotte dell’abitare saranno discusse il 4 giugno 2026 nell’headquarter Ottagono di Grisignano di Zocco (Vicenza), in via Alcide De Gasperi 82, dalle ore 10.30.

«L’industrializzazione dell’architettura non è più una scelta estetica, ma una necessità economica e ambientale», sottolineano i vertici di Dal Pozzo Group. «Oggi il tema non è solo costruire meglio, ma costruire in modo più prevedibile, rapido e sostenibile, riducendo sprechi, tempi e dipendenza dalle variabili di mercato».

Tra gli ospiti Michele De Lucchi, tra i più noti architetti italiani contemporanei e fondatore dello studio AMDL CIRCLE, insieme all’Art Director Nicholas Bewick e all’interior designer Greta Rosset; la professoressa MariAntonia Barucco dell’Università IUAV di Venezia, tra i riferimenti italiani nello studio delle costruzioni leggere in acciaio; Antonio Girardi, co-founder di PNAT Project Nature, laboratorio interdisciplinare nato dalle ricerche del botanico Stefano Mancuso e impegnato sui temi dell’integrazione tra natura, architettura e rigenerazione urbana; l’ingegnere Mattia Bedin e l’architetto Giovanni Fattori, General Manager e Creative Director di Ottagono. Nel pomeriggio, l’incontro proseguirà con un workshop progettuale dedicato al tema del “Regenerative Living”.

 Ottagono (Dal Pozzo Group) Ottagono è il polo di riferimento per l’architettura sostenibile di Dal Pozzo Group. Specializzato in sistemi costruttivi in acciaio sagomato a freddo (riciclabile al 99% e antisismico al 100%), l’azienda opera come una piattaforma di dialogo tra professionisti, ricerca accademica e industria, per promuovere un’edilizia a basso impatto ambientale e alta efficienza energetica (Classe A4). https://ottagono.design

Dal Pozzo Group Guidato dalla storica insegna AD Dal Pozzo, il Gruppo è un player internazionale del design di alta gamma che opera in oltre 60 paesi. Con sedi a Vicenza, Padova, Milano e Montecarlo, integra interior design, architettura e contract, collaborando con oltre 1.000 brand del lusso tra cui Cassina, B&B Italia e Minotti. https://dalpozzogroup.com

 

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