Il Veneto spinge sull’IA nel turismo

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AI Driven Tourism & Hospitality: il Veneto spinge sull’intelligenza artificiale per cambiare il futuro dell’accoglienza

L’intelligenza artificiale entra concretamente nel mondo del turismo veneto e si prepara a trasformare il modo in cui le strutture ricettive dialogano con il cliente, gestiscono le prenotazioni e organizzano i processi interni. È stato presentato a Verona, nella sede di UniCredit, l’ultimo step del progetto “AI Driven Tourism & Hospitality”, il percorso promosso da Confturismo Veneto con il sostegno di UniCredit e lo sviluppo operativo di Upskill 4.0.

L’Innovation Showcase finale ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso iniziato nel 2025 con un obiettivo preciso: comprendere come l’intelligenza artificiale possa essere applicata concretamente all’ospitalità, senza snaturarne il valore umano ma, al contrario, rafforzando la capacità competitiva delle imprese turistiche venete.

Nel corso dell’evento sono stati presentati tre prototipi di AI sviluppati per il settore turistico, pensati per integrarsi direttamente nelle attività quotidiane delle strutture ricettive e accompagnare gli operatori nella gestione delle nuove esigenze del mercato.

L’intelligenza artificiale applicata al turismo non viene infatti interpretata come una sostituzione delle professionalità esistenti, ma come uno strumento di supporto capace di migliorare efficienza, velocità e qualità del servizio. Dalla gestione dei sistemi di prenotazione alle risposte automatiche ai clienti, fino all’ottimizzazione dei processi di backend e all’organizzazione delle informazioni interne, i nuovi strumenti sviluppati dal progetto mirano a creare una struttura tecnologica capace di lavorare accanto agli operatori.

L’obiettivo è consentire alle imprese turistiche di rispondere in tempi sempre più rapidi alle richieste dei clienti, personalizzare l’esperienza di viaggio e migliorare la gestione operativa senza perdere il valore della relazione umana che resta centrale nell’accoglienza.

In uno scenario in cui il turista si aspetta risposte immediate, assistenza continua e un’esperienza sempre più personalizzata, l’intelligenza artificiale può diventare un alleato strategico per aumentare competitività e capacità di presidio del mercato internazionale.

Uno degli aspetti centrali emersi nel progetto riguarda proprio la possibilità di costruire strumenti flessibili e adattabili alle singole realtà imprenditoriali: sistemi che possano integrarsi perfettamente con hotel, strutture ricettive e imprese del settore, senza stravolgerne identità e organizzazione.

All’incontro hanno preso parte il presidente di Confturismo Veneto Massimiliano Schiavon, il presidente nazionale di Confturismo Manfred Pinzger, i giovani di ITS Academy Turismo Veneto e tutti i partner coinvolti nel progetto.

“L’intelligenza artificiale non rappresenta più uno scenario futuro, ma una trasformazione già in atto che interesserà in modo profondo anche il turismo – dichiara Massimiliano Schiavon, presidente di Confturismo Veneto –. Il nostro obiettivo non è sostituire il valore delle persone, che rimane il cuore dell’ospitalità veneta, ma fornire alle imprese strumenti nuovi per essere più competitive, efficienti e capaci di stare sul mercato internazionale. Il Veneto vuole governare questa evoluzione tecnologica e non subirla, mettendo in connessione imprese, innovazione e formazione.”

Schiavon sottolinea inoltre come il progetto rappresenti anche un cambio culturale nel modo di interpretare il turismo: “Oggi il cliente cerca immediatezza, personalizzazione e qualità della relazione. L’intelligenza artificiale può aiutare le strutture a gestire meglio questi aspetti, alleggerendo molti processi organizzativi e consentendo agli operatori di concentrarsi ancora di più sull’esperienza umana dell’accoglienza.”

Determinante nel progetto è stato il ruolo di UniCredit, che ha scelto di sostenere il percorso credendo nella necessità di accompagnare il comparto turistico verso una nuova fase di innovazione tecnologica, così come fondamentale è stato il contributo di Upskill 4.0 nello sviluppo concreto delle soluzioni AI presentate durante lo Showcase.

L’evento si è concluso con l’intervento di Eugenio Bancaro, Cofounder e CTO di Smartness, dedicato alle nuove logiche della GEO – Generative Engine Optimization – e alle strategie necessarie per emergere nelle risposte generate dai sistemi di intelligenza artificiale.

Un tema destinato a cambiare profondamente anche il marketing turistico e la visibilità online delle destinazioni, in uno scenario in cui sempre più utenti si affidano ai sistemi AI per organizzare viaggi, scegliere strutture e ottenere informazioni.

Con AI Driven Tourism & Hospitality, il Veneto si candida così a diventare uno dei primi territori italiani a costruire un ecosistema turistico strutturato attorno all’applicazione concreta dell’intelligenza artificiale. Una sfida che punta a consolidare non solo la leadership turistica della regione, ma anche l’ambizione di trasformare il Veneto in un punto di riferimento nazionale per l’innovazione tecnologica applicata all’ospitalità.

 

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Immagine di La Redazione
La Redazione

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