La sostenibilità in Veneto: imprese attive, territorio sotto pressione
Il Veneto mostra un forte dinamismo economico e imprenditoriale nella sostenibilità, con investimenti green diffusi e una gestione dei rifiuti tra le più efficienti d’Italia. Alle eccellenze sociali e ai progressi ambientali si affiancano però criticità rilevanti come l’elevato consumo di suolo e la necessità di accelerare sulle fonti rinnovabili, temi al centro delle strategie regionali per lo sviluppo sostenibile
Il Veneto presenta un quadro di sostenibilità che riflette la sua forte vocazione industriale ed economica, con eccellenze nel sociale e nell’efficienza della gestione dei rifiuti, ma che deve affrontare importanti sfide ambientali, in particolare l’eccessivo consumo di suolo.
Ecco i dati più significativi che legano il Veneto alla sostenibilità (principalmente dati Istat BesT 2024 e report regionali).
Sostenibilità economica e imprese
Il tessuto imprenditoriale veneto è estremamente sensibile e attivo sulle pratiche di sostenibilità. Circa un’impresa veneta su tre investe in pratiche di sostenibilità. Lo conferma il Rapporto GreenItaly 2025, che posiziona il Veneto come seconda regione italiana per numero assoluto di imprese che hanno effettuato eco-investimenti (cioè investimenti in prodotti e tecnologie green, come efficienza energetica, fonti rinnovabili o economia circolare). In particolare, il numero di imprese venete che hanno investito nel green è pari a 54.970 (dato del quinquennio 2019-2023, confermato dal rapporto 2025). Nelle imprese manifatturiere venete, le pratiche sostenibili sono adottate da circa sei imprese su dieci. Nelle grandi imprese la percentuale sale oltre l’80%. La macro-area del Nord-Est (che include il Veneto) si classifica come la seconda area del Paese per concentrazione di contratti relativi ai green jobs, coprendo il 23,6% del totale nazionale (dopo il Nord-Ovest).
Inoltre, quasi il 95% delle imprese venete che dichiarano di ridurre l’impatto ambientale mettono in atto almeno un’azione per limitare il consumo di risorse naturali e gestire in modo sostenibile i rifiuti (l’azione più frequente è la raccolta differenziata).
Sostenibilità ambientale
La regione si distingue per l’efficienza nella gestione dei rifiuti, ma è penalizzata dall’alta densità edilizia e dall’uso del territorio.
Il Veneto ha un’elevata percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, superando ampiamente gli obiettivi nazionali e posizionandosi tra le regioni più virtuose d’Italia. Lo stato chimico ed ecologico di laghi e fiumi risulta essere migliore rispetto alla media nazionale e le emissioni di CO2 sono complessivamente in calo nella regione.
Il dato più critico è l’impermeabilizzazione del suolo da copertura artificiale, pari all’11,9% nel 2022, un valore quasi 5 punti percentuali superiore alla media italiana (7,1%). Questo posiziona il Veneto in una fascia di svantaggio significativo in questo dominio.
La quota regionale di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili sui consumi totali si attesta intorno al 21,3% (dato 2022/2023), un valore in crescita ma che necessita di ulteriore sviluppo per raggiungere i target prefissati.
Sostenibilità sociale e benessere
Il Veneto è una regione con un livello di benessere e sicurezza tra i più alti in Italia.
La speranza di vita alla nascita è alta (84,1 anni), superiore alla media europea (81,7 anni), e la mortalità evitabile è ridotta.
Si registra un forte miglioramento nel dominio dell’istruzione, con un aumento della formazione continua e dei posti autorizzati nei servizi socio-educativi.
Il rischio di povertà ed esclusione sociale è nettamente inferiore alla media italiana ed europea.
La visione e le azioni per la sostenibilità
La Regione Veneto promuove la sostenibilità attraverso la sua “Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile” (SRSvS), in linea con l’Agenda 2030 dell’ONU. Questa strategia integra gli obiettivi di sostenibilità (SDGs) nelle politiche regionali e nelle attività quotidiane, con un focus su ambiente, economia, società e cultura.
Inoltre, la Regione ha una “Direzione Ambiente e Transizione Ecologica” che si occupa di attuare politiche per la riduzione delle emissioni di gas serra, la mobilità sostenibile, il contrasto al consumo di suolo e la tutela delle risorse idriche.
Un sito web dedicato (venetosostenibile.regione.veneto.it) raccoglie progetti, buone pratiche e informazioni sulle iniziative in corso, con l’obiettivo di stimolare il dibattito e la condivisione tra gli stakeholder.
In collaborazione con ARPAV (Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto), la Regione organizza annualmente un “Forum dei giovani per la sostenibilità” e promuove progetti educativi nelle scuole per sensibilizzare le nuove generazioni. Vengono pubblicati regolarmente bandi e opportunità di finanziamento, anche nell’ambito dei Programmi Comunitari (come PR FESR 2021-2027 e Complemento regionale per lo sviluppo rurale 2023-2027), per sostenere progetti di ricerca, innovazione e investimenti in settori come l’idrogeno verde, l’agricoltura sostenibile e l’efficienza energetica.




