La finanza al servizio delle imprese del territorio

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A Padova Banca Generali accende i riflettori sulla finanza al servizio delle imprese del territorio

Il Nord Est e le sue imprese, una delle spine dorsali del tessuto produttivo italiano, guardano alle sfide legate alla crescita e alla competitività sui mercati in un crescendo di incertezze internazionali e di fronte a grandi sfide come la pianificazione del passaggio generazionale. Per agevolare questo percorso evolutivo, il private banking sempre più spesso si propone come snodo tra gli imprenditori, con le loro PMI, e il mondo della finanza. Il banker assume il ruolo regista di questo legame, visto il perfetto allineamento -senza conflitti di interesse- nella protezione e tutela del valore degli interessi della famiglia imprenditoriali.  

Banca Generali, tra le realtà più attive in questo processo, ha puntato i riflettori sul sostegno che la corporate finance può dare alle aziende venete con un convegno a Padova, “Il supporto del corporate finance al servizio delle imprese familiari e PMI”.

L’evento ha messo a confronto il mondo delle aziende e del private banking di fronte a una platea di oltre 60 imprenditori e professionisti. L’incontro è stato promosso dai private banker di Padova di Banca Generali, parte della squadra del Sales Manager di Rete Rodolfo Lomelina, in particolare attraverso l’impegno del District Manager Valentino Benini, che ha introdotto i lavori, e dell’Executive Manager Roberto Biolcati. 

Cuore dell’evento è stata la tavola rotonda che ha coinvolto Leandro Bovo, Head of Wealth and International Advisory di Banca Generali e Matteo Pedron, Investment Banking Associate di Intermonte. I due esperti del gruppo Banca Generali hanno approfondito il ruolo dell’apertura al mercato dei capitali nell’attuale scenario globale, allargando lo sguardo anche alle altre sfide d’impresa, dal passaggio generazionale alla crescita, passando per la ricerca di competitività e la riforma della governance. Il tutto alla luce delle peculiarità delle PMI a guida familiare e del ruolo dei professionisti del private banking nell’affiancare aziende e imprenditori. Tra i temi più caldi in questo senso c’è il supporto alla continuità generazionale. Oltre 300 miliardi di ricchezza finanziaria passeranno di mano all’interno delle famiglie private entro il 2033 (dati AIPB), mentre le cessioni di imprese saranno quasi 4.000 nei prossimi 10 anni, secondo uno studio del Politecnico di Milano. In questo spazio il private banking può rispondere alle crescenti esigenze di pianificazione patrimoniale delle famiglie imprenditoriali non solo con operazioni di M&A; ma anche attraverso soluzioni integrate di governance, in linea con le best practice internazionali e analisi giuridiche e fiscali degli assetti societari in ottica di successione.

I private banker ricoprono sempre più un ruolo strategico per chi fa impresa, grazie al rapporto fiduciario e alla loro prospettiva priva di conflitti d’interesse, pienamente allineata agli obiettivi dell’imprenditore. Dalle operazioni straordinarie, allo sbarco sui mercati, passando per operazioni di riassetto di governance, anche in chiave successoria, il banker può affiancare la famiglia imprenditoriale nella ricerca delle soluzioni che meglio rispondono ai suoi interessi patrimoniali. Ed è un ruolo che sentiamo come una missione, perché crediamo che la protezione del patrimonio degli imprenditori non possa prescindere dalla tutela e dalla crescita dell’azienda”, spiega Leandro Bovo, Head of Wealth & International Advisory di Banca Generali.

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La Redazione

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