CNA e Regione insieme per lo sviluppo del territorio

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CNA Padova e Rovigo e l’assessore allo Sviluppo economico Bitonci sv 

Credito, Fondi di rotazione, energia, passaggio generazionale, giovani semplificazione burocratica e formazione nel contesto del programma Maestro artigiano: le priorità delle micro, piccole e medie imprese venete portate al tavolo istituzionale. CNA Padova e Rovigo ha sottoposto all’’assessore regionale del Veneto allo Sviluppo economico Massimo Bitonci  un documento in sette punti con l’obiettivo di tradurre le esigenze concrete delle micro, piccole e medie imprese in strumenti regionali leggibili, accessibili e programmabili.

Programmazione degli strumenti regionali, accesso al credito, fondi di rotazione, valorizzazione delle competenze artigiane, passaggio generazionale, giovani e semplificazione amministrativa. Sono queste le priorità che gli artigiani di Cna Padova e Rovigo hanno posto all’assessore allo Sviluppo economico della Regione del Veneto Massimo Bitonci durante l’incontro che si è svolto questa mattina nella sede dell’associazione di via della Croce Rossa 56 a Padova con la presidenza dell’associazione. 

Un confronto costruttivo e collaborativo che nasce dalla volontà di condividere priorità, bisogni e proposte operative su temi che incidono direttamente sulla competitività del sistema produttivo veneto.

Tra i temi principali quello della programmazione regionale su credito, contributi e strumenti per gli investimenti. Negli ultimi anni infatti molte aziende hanno dovuto muoversi in un contesto caratterizzato da bandi a finestra, tempistiche ravvicinate e difficoltà nel prevedere l’uscita delle misure. In questo quadro, la Regione del Veneto può svolgere un ruolo decisivo non solo mettendo a disposizione risorse, ma anche offrendo una cornice stabile e leggibile.

Cna chiede di definire una programmazione regionale chiara degli strumenti per credito, contributi e investimenti; di valutare la possibilità di calendari indicativi delle principali misure, anche per filoni tematici; di rendere più prevedibili le opportunità regionali, evitando che le imprese debbano inseguire bandi con tempi troppo stretti.

Sul piano delle potenzialità dei fondi di rotazione e degli strumenti di sostegno finanziario per giovani e donne, Cna Padova e Rovigo chiede di superare la logica dei bandi a finestra che, pur importanti, non sempre intercettano i tempi e le necessità spesso molto puntuali delle aziende alle prese con problemi contingenti e sfide che prescindono dal calendario dei bandi. Per questo CNA ritiene strategico valutare il ritorno a strumenti sempre aperti, con particolare attenzione all’imprenditoria femminile e giovanile, due ambiti fondamentali per il futuro del tessuto produttivo veneto.

Altro tema caro ai piccoli imprenditori, come pure alle famiglie, è quello dell’energia e degli strumenti per ridurre l’impatto del caro bollette. In questo senso va la richiesta di Cna Padova e Rovigo alla Regione di intervenire attraverso le politiche di sviluppo economico e di sostegno agli investimenti, per rendere rendere gli interventi di installazione e manutenzione degli impianti più accessibili e programmabili anche valorizzando il ruolo delle imprese installatrici e manutentrici del territorio come presidio tecnico qualificato nella transizione energetica. Cna ha chiesto di introdurre strumenti regionali semplici e accessibili per famiglie, condomini e piccole imprese che intendono intervenire sugli impianti esistenti e di favorire campagne informative e percorsi di qualificazione professionale per rendere più chiari obblighi, opportunità e benefici legati alla corretta manutenzione degli impianti.

 

Ma in un contesto in cui circa un terzo delle imprese del territorio è gestita da un over 60, non poteva mancare una riflessione sul passaggio generazionale. Qui Cna esprime il suo pieno apprezzamento alla proposta di finanziamento di un Fondo denominato “Staffetta” per facilitare il passaggio generazionale nelle imprese artigiane.

Non sono mancati in questo dialogo accenni allo sviluppo di politiche di valorizzazione e riconoscimento del percorso di Maestro artigiano, anche con il supporto alla formazione per i nuovi addetti; al tema dei giovani, del lavoro e dell’attrattività delle piccole imprese, anche incentivando l’autoimprenditorialità artigiana; alla questione sempre attuale della semplificazione amministrativa e all’attivazione di un tavolo sulla burocrazia finanziarizzato a produrre soluzioni di semplificazione tanto auspicati quanto necessari.

LE DICHIARAZIONI: 

“Siamo orgogliosi di poter contribuire al confronto con la Regione del Veneto portando il punto di vista delle micro, piccole e medie imprese, dell’artigianato e del lavoro autonomo che operano nei territori di Padova e Rovigo – dichiara Luca Montagnin, Presidente di CNA Padova e Rovigo. –  A noi non manca la voglia di investire, non manca la capacità artigiana, non manca il coraggio imprenditoriale. Quello che spesso manca è la possibilità di programmare. Il rapporto con l’Assessorato regionale allo Sviluppo economico rappresenta un passaggio importante per condividere priorità, bisogni e proposte operative su temi che incidono direttamente sulla competitività del sistema produttivo veneto. In particolare gli artigiani chiedono una programmazione più prevedibile degli strumenti regionali; il rafforzamento di fondi di rotazione sempre accessibili; misure concrete e semplici per sostenere efficientamento energetico e manutenzione degli impianti; un canale diretto di confronto con le associazioni territoriali per monitorare bisogni e risultati. Tutto ciò con l’obiettivo di costruire un confronto concreto e continuativo, capace di trasformare le esigenze delle imprese in strumenti regionali leggibili, accessibili e programmabili”.

“Sono felice di aver partecipato ad un incontro come questo – dichiara Massimo Bitonci, assessore della Regione del Veneto allo Sviluppo economico. – Il dialogo con le associazioni di categoria e con le imprese è fondamentale non solo per avere il polso della situazione del territorio ma anche per avere spunti e feedback sul lavoro fatto e su quello che è ancora da fare. Nel frattempo stiamo lavorando sul tema delle energie rinnovabili, puntando a crescere nell’installato, garantendo, nelle aree a zero consumo di suolo, come  quelle a fianco delle infrastrutture viarie, nelle cave e così via, procedimenti molto semplificati per l’approvazione.  In vista del 2029, quando andranno a gara le concessioni dell’idroelettrico, stiamo già lavorando allo sviluppo di una società in house di gestione degli impianti veneti per assicurare prezzi calmierati alle imprese e alle famiglie del territorio. Per l’attrazione degli investimenti a breve pubblicheremo la prima lista delle imprese che hanno fatto uso dei fondi (44 mln di euro) previsti dalla Legge regionale. Sul piano dei fondi di rotazione abbiamo approvato da pochissimo un nuovo bando, il secondo in due anni, per l’imprenditoria femminile. Abbiamo attivato anche un nuovo bando per le startup innovative di 3 mln. Stiamo lavorando al  Fondo Liquidità per le imprese che vivono un periodo di difficoltà, e molto altro ancora. La nostra attenzione allo sviluppo del territorio è massima e stiamo prendendo in mano tutti gli strumenti che la Regione ha disposizione per incrementarne l’efficienza”.

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