Marrone di San Zeno Dop: parte la stagione

Share

Marrone di San Zeno Dop: parte la stagione. Leggero calo di produzione per la siccità ma eccellente la qualità

A Ca’ Montagna presentate la 23ª Festa del Marrone di San Zeno e la 54ª Festa delle Castagne: dal 16 ottobre al 1° novembre in Piazza Schena. Castellani: «Evento che unisce il turismo all’identità del territorio»

Un po’ meno marroni, una pezzatura leggermente più piccola, ma ottima la qualità. Il Consorzio di tutela del Marrone di San Zeno Dop fa una stima della stagione 2026 dopo un’estate caratterizzata dal caldo e dalla siccità. Sul Monte Baldo il clima ha ridotto la produzione con un calo stimato tra il 15 e il 20 per cento rispetto al 2025, considerata eccezionale per quantità e per qualità. Quest’anno si attende un raccolto sui 120-130 quintali di marroni.

«Quest’anno la produzione risente del clima – spiega Stefano Bonafini, presidente del Consorzio del Marrone di San Zeno Dop –. Oltre al caldo, da giugno c’è stata siccità e le piante hanno sofferto la mancanza d’acqua. In queste condizioni il castagno va in protezione e rallenta la maturazione del frutto. Per questo ci aspettiamo una pezzatura forse un po’ più piccola e una quantità minore rispetto all’anno scorso. Bisogna però ricordare che il 2025 è stato una delle migliori annate di sempre: era tanto tempo che non se ne vedeva una così».

Nei castagneti è iniziata la raccolta. «Il Marrone c’è ed è ottimo – assicura Bonafini –. Il sapore, la dolcezza e le caratteristiche che rendono unico il nostro frutto ci sono tutte, grazie anche al microclima che risente del Lago di Garda e del Monte Baldo. Il Marrone di San Zeno è Dop da oltre vent’anni, si tratta di riconoscimento che ci rende orgogliosi e contiene il lavoro, la passione e la competenza di generazioni di castanicoltori continuando a dare valore al prodotto».

I castagneti si trovano tra i 250 e i 900 metri di altitudine, su circa 200 ettari nei comuni del comprensorio, a partire da San Zeno di Montagna. La produzione è quasi tutta certificata biologica. La denominazione d’origine protetta è arrivata nel 2003, lo stesso anno in cui è nato il Consorzio di tutela a cui appartengono oggi oltre 26 castanicoltori tra San Zeno di Montagna e Brenzone. Da allora il Consorzio ha i compiti di difendere il prodotto e la sua denominazione, e farne conoscere la tipicità.

La Festa, vetrina del prodotto e del territorio

La 23ª Festa del Marrone di San Zeno e la 54ª Festa delle Castagne – Mostra mercato dei Marroni sono state presentate a Ca’ Montagna alla presenza del sindaco di San Zeno di Montagna, Maurizio Castellani, dell’assessore con delega al Turismo e all’Agricoltura, Elisa Castellani, dal presidente del Consorzio dei castanicoltori, Stefano Bonafini e dal titolare di Sec, Gino Serpelloni.

La tradizionale manifestazione si svolge in Piazza Schena in tre fine settimana: venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 ottobre; da giovedì 22 a domenica 25 ottobre; venerdì 30 e sabato 31 ottobre, fino a domenica 1° novembre.

«Per il territorio la Festa del Marrone di San Zeno Dop è molto più di un evento: è uno strumento fondamentale di promozione del prodotto – sottolinea il sindaco di San Zeno di Montagna, Maurizio Castellani –. In pochi giorni facciamo conoscere il Marrone a un pubblico ampio e diverso, raccontando le sue caratteristiche, la qualità certificata e il lavoro che c’è dietro ogni raccolto. Ogni anno registriamo un aumento di persone anche tra giovani e famiglie che apprezzano la bellezza del luogo, la comodità di stare all’interno della tensostruttura inaugurata l’anno scorso e i prodotti locali. È una festa che unisce il turismo e identità dei nostri luoghi».

Il legame con il turismo è strettissimo, aggiunge l’assessore Elisa Castellani: «Chi arriva a San Zeno di Montagna non cerca solo un prodotto da acquistare, ma un’esperienza: il contatto diretto con i produttori, la vista unica tra Monte Baldo e Lago di Garda, i profumi e i sapori dell’autunno. Il Marrone e la castagna diventano così ambasciatori del territorio e un modo per prolungare la stagione estiva. Le ricadute toccano tutta la comunità. Infatti, la Festa porta visitatori, sostiene i produttori, coinvolge le attività locali e mantiene viva una tradizione che ha anche un valore ambientale, legato alla cura dei castagneti».

La festa si terrà anche quest’anno nella tensostruttura di 1200 metri quadrati riscaldata curata da Gino Serpelloni di Sec che ha seguito anche molti aspetti dell’organizzazione.

Tra i punti di forza dell’evento ci sono il forte legame con il territorio, la possibilità di acquistare direttamente dai produttori sia i marroni che la Birra Castanea e le novità che ogni il Consorzio e l’Amministrazione comunale introducono per migliorare l’esperienza.  Il pubblico è molto vario. Ci sono famiglie, appassionati di enogastronomia e visitatori della provincia di Verona, ma anche del Trentino, della Lombardia, dell’Emilia-Romagna e del resto del Veneto. Arrivano anche molti turisti stranieri, grazie al Lago di Garda, che a ottobre è ancora molto frequentato.

Il programma

La Festa apre venerdì 16 ottobre alle 18.30. Si inaugurano il padiglione del Marrone e la Mostra mercato del Marrone Dop, con la degustazione della Birra Castanea e dei piatti tipici. Le cucine aprono alle 19.

Sabato 17 ottobre alle 15 parte la marcia non competitiva «Scarpinà fra le castagne», su percorsi di 5 e 10 km. Nei fine settimana la Sala Parrocchiale ospita diverse iniziative:

  • la mostra fotografica storica «Campane, Campanili e Campanari», del gruppo campanari di San Zeno;
  • la mostra «Vita sul Garda, vita sul Baldo!», di AVIS comunale e associazione DONARE;
  • la mostra fotografica «Colori, Paesaggi, Castagne dei nostri luoghi», di Rita Aloisi e Gabriele Fantin;
  • il mercatino del libro usato del Comitato della Biblioteca comunale.

Giovedì 22 ottobre l’Hotel Bellavista ospita alle 15 il concorso «Marron d’Oro» che decreta i migliori marroni dell’anno.

Alle 19.30 si tiene la cena solidale dell’Associazione Albergatori di San Zeno di Montagna in collaborazione con l’Amministrazione Comunale seguita dalla consigliera al sociale Barbara Togni. Il saluto ufficiale delle autorità si tiene domenica 25 ottobre alle 10 in Piazza Schena.

 

Venerdì 30 ottobre, alle 18.30 a Palazzo Ca’ Montagna, Stefano Cantiero presenta il suo libro «Il tempo delle mani». In mattinata si svolge la giornata ecologica con le scuole di San Zeno. Sabato 31 ottobre alle 16 c’è la festa di Halloween per bambini con Mago Pierluigi.

Ogni sera la piazza ha musica dal vivo e dj set, da Radio Studio Più a I Love Formentera, Passione 90 e Follia 2000. La chiusura è domenica 1° novembre con la Voltavia Band.

I Menu di Castagne

Dal 16 ottobre al 1° novembre torna anche la 23ª edizione de “I Menu di Castagne”. I ristoranti Al Cacciatore, Bellavista, Costabella e Taverna Kus propongono menu degustazione a base di castagne e marroni. Tutti i menu sono su www.ristosanzeno.it.

Il frutto e la raccolta

Il Marrone di San Zeno Dop ha forma ellissoidale e una buccia sottile e lucida, marrone chiaro con striature più scure. Si raccoglie a mano o con mezzi meccanici. Tolti dai ricci, i frutti restano nove giorni in un contenitore d’acqua, la cosiddetta “Novena”. In questo periodo una leggera fermentazione li fa maturare. Poi vengono asciugati, calibrati e scelti. Infine, si confezionano in reti chiuse con il sigillo del Consorzio e un’etichetta che garantisce la tracciabilità e indica la certificazione biologica.

Il castagno

Il castagno è una pianta longeva, che può superare i mille anni. Sul territorio è presente da un’epoca molto remota: lo dimostrano pollini dell’età del bronzo, intorno al 1000 a.C. Il suo legno è molto resistente e ricco di tannini (5-10%). Castagne e marroni hanno ottime proprietà nutritive: sono ricchi di carboidrati, potassio, calcio, fosforo, ferro e acido folico.

 

 

condividi su:

Immagine di La Redazione
La Redazione

Leggi anche

Vuoi ricevere le nostre ultime news? Iscriviti alla newsletter per rimanere sempre aggiornato

ARTICOLI PIÙ LETTI
ULTIMI ARTICOLI