Un progetto europeo per ridurre lo spreco alimentare

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Un progetto europeo per ridurre lo spreco alimentare coinvolgerà 13 partner di 6 paesi. Al primo incontro, il 23-24 giugno a Lisbona, interverranno due funzionarie di Confcom Ascom servizi Padova.

In un anno, in Europa, 58,2 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari. Solo in provincia di Padova quasi 150 mila tonnellate di rifiuti organici.

Non che in Confcom Confcommercio Padova i confini nazionali siano mai stati un problema. Solo l’anno scorso, tanto per citare, l’associazione si era spinta a Nova Gorica in occasione della presentazione a Gorizia del Premio Letterario Sportivo “Memo Geremia” o a Montpellier per vedere sul campo come ci si muove in Francia per dare risposte alle difficoltà del commercio.

Però questa volta c’è un salto di qualità, nel senso che Confcom Ascom Servizi Padova avrà un ruolo centrale (guiderà un “Circular Business Lab” per le PMI) in un progetto denominato Foodwise e finanziato da Horizon Europe contro lo spreco alimentare.

Ma andiamo con ordine partendo da quella che è la situazione generale in Europa e in Italia per poi scendere a valutare quella padovana in particolare.

Dunque: lo spreco alimentare continua a essere uno dei paradossi più costosi d’Europa: nel 2023 nell’UE si è stimato che siano stati prodotti 58,2 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari, circa 130 kg per persona, e oltre la metà proveniente dalle famiglie (53%, 69 kg pro capite). La Commissione europea ha stimato inoltre in 132 miliardi di euro il valore economico associato allo spreco. In Italia, l’Osservatorio Waste Watcher ha rilevato per il 2025 una media di 555,8 grammi a settimana pro capite, pari a oltre 28,9 kg l’anno.

In provincia di Padova, nel 2023, la frazione organica raccolta in modo differenziato (umido + verde) è stata pari a 148.383 tonnellate, circa 159 kg per abitante: da sola vale circa il 41% dell’intera raccolta differenziata provinciale. Ma il punto chiave, quando si parla di prevenzione, è l’“umido” da cucine e mense: a livello nazionale ISPRA indica che rappresenta circa il 68,1% della frazione organica. Applicando questa proporzione al dato provinciale, l’ordine di grandezza è di circa 101 mila tonnellate/anno di scarti alimentari da cucina/mensa: la parte più vicina alle scelte quotidiane di famiglie e imprese, quindi la più “prevenibile”.

“Una campagna di buone pratiche (modello Love Food Hate Waste) – spiegano nella sede di Confcom Ascom Servizi Padova – ha mostrato una riduzione dell’avoidable food waste (tradotto: spreco alimentare evitabile) del 14% in sei mesi e fino al 43% tra i nuclei che dichiaravano di aver cambiato comportamento. Se nel padovano si ottenesse anche solo una riduzione prudente del 10% su questa componente (circa 10 mila tonnellate/anno), il risparmio economico potenziale sarebbe dell’ordine di  qualcosa come 23 milioni di euro l’anno, usando come riferimento il valore medio implicito della Commissione europea (132 miliardi di euro associati a 58,2 milioni di tonnellate di spreco nell’UE)”.

E’ in questo quadro, per certi versi impressionante nei numeri, che entra in fase operativa Foodwise, il progetto che punta a rendere più efficienti e circolari i sistemi alimentari, lavorando su comportamenti, retail, strumenti di governance e trasformazione delle PMI e che la firma del Grant Agreement con l’Unione Europea consentirà di avviare le attività dal prossimo mese di giugno.

“Foodwise – spiega un orgoglioso presidente di Confcom Ascom Servizi Padova, Enrico Baggio – mette insieme 13 partner di 6 Paesi europei tra università, centri di ricerca, organizzazioni specialistiche e aziende, coprendo l’intera catena: analisi dati e comportamenti, sperimentazioni nel retail, coinvolgimento dei cittadini, policy e strumenti di governance”.

Il consorzio è coordinato dalla portoghese The Equator Company S.A. e include: Ecologic Institute (Germania), Mendel University (Cechia), Università Ca’ Foscari di Venezia (Italia), CSCP – Collaborating Centre on Sustainable Consumption and Production (Germania), Wageningen University (Paesi Bassi), Universidade Nova de Lisboa (Portogallo), Futerra (Regno Unito), ICLEI European Secretariat (Germania), DECO (Portogallo), Ascom Servizi Padova S.p.A. (Italia), MC Shared Services (Portogallo), Modelo Continente Hipermercados (Portogallo – affiliata) e Tesco Stores CR (Cechia).

Il primo appuntamento internazionale sarà il Kick-off Meeting in presenza in programma il 23–24 giugno 2026 a Lisbona, ospitato dal coordinatore The Equatori Company e che vedrà la partecipazione di due funzionarie di Confcom Ascom Servizi Padova.

“Foodwise mette in chiaro una cosa molto semplice – dichiara il presidente di Confcom Confcommercio Veneto e Padova, Patrizio Bertin –  lo spreco non è una fatalità, è un pezzo di filiera che si può riprogettare. Per un’associazione come la nostra, introdurre innovazioni misurabili – strumenti, metodi, competenze – significa dare alle imprese associate un vantaggio reale: riduzione dei costi, maggiore competitività, nuovi servizi e prodotti, più capacità di rispondere alle regole europee sulla circolarità. Non è teoria: è un percorso operativo che costruisce risultati e casi replicabili”.

Nel progetto Confcom Ascom Servizi Padova ha un ruolo centrale nella componente dedicata alla trasformazione delle imprese, con un impegno complessivo di 37 person-months distribuiti su più work package. Cuore dell’azione sarà un Circular Business Lab rivolto alle PMI, articolato in assessment iniziale e mappatura delle opportunità di circolarità; laboratori di co-design per servizi e soluzioni (dal recupero delle eccedenze al riuso degli imballaggi, fino a modelli di redistribuzione); strumenti economico-finanziari (logiche ROI) per supportare le scelte d’investimento; formazione su quadro UE e italiano, compliance e pratiche operative; peer learning e documentazione di casi, con monitoraggio su adozione e risultati.

Tra gli output previsti, Confcom Ascom Servizi Padova curerà anche il Deliverable D4.3 – “SME Activities & Impact Report”, report che raccoglierà attività svolte e impatti misurati sulle PMI. Sul piano organizzativo, è previsto il coinvolgimento di Confcom Ascom Servizi Padova in 6 meeting di consorzio e l’organizzazione di 3 eventi locali dedicati alle imprese del territorio, oltre alla produzione di materiali formativi.

 

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La Redazione

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