Veneto e Sud-Est asiatico sempre più vicini

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Veneto e Sud-Est asiatico sempre più vicini: a CastelBrando nasce il dialogo che apre nuove rotte per l’export.

Oltre 30 buyer internazionali provenienti da nove Paesi, 53 imprese venete coinvolte in una tre giorni interamente dedicata alla costruzione di nuove opportunità di business. Nella prestigiosa cornice di CastelBrando, a Cison di Valmarino, si è svolto oggi il Forum Sud-Est Asiatico promosso da Venicepromex, un appuntamento strategico che ha messo in contatto diretto il tessuto produttivo regionale con alcuni dei mercati più dinamici e promettenti dell’economia mondiale.

L’Asia guarda al Veneto e il Veneto guarda sempre più all’Asia. È questo il messaggio emerso dal Forum Sud-Est Asiatico “Le imprese venete incontrano il Sud-Est asiatico”, organizzato da Venicepromex e con il finanziamento della Camera di Commercio di Treviso-Belluno|Dolomiti e svoltosi oggi nella splendida cornice di CastelBrando, a Cison di Valmarino, che ha riunito oltre 30 operatori economici internazionali e 53 aziende venete in una intensa giornata di incontri, networking e confronto sulle opportunità offerte da una delle aree più dinamiche del commercio globale.

Una full immersion dedicata al dialogo internazionale, alla costruzione di nuove relazioni commerciali e all’apertura verso alcuni dei mercati più dinamici del mondo. L’iniziativa, promossa e organizzata da Venicepromex con l’obiettivo di favorire il rafforzamento delle relazioni economiche tra il sistema produttivo veneto e i Paesi dell’area asiatica ad alto potenziale di crescita, rientra tra i progetti per i quali è stato proposto l’inserimento nel Programma di interventi per la promozione economica e l’internazionalizzazione delle imprese per l’anno 2026, condiviso con la Regione del Veneto, e rappresenta un’importante occasione di incontro tra imprese, istituzioni e operatori economici internazionali.

Al centro delle giornate il tema delle opportunità di sviluppo per le piccole e medie imprese venete nei mercati internazionali, con particolare attenzione alla diversificazione dell’export, agli strumenti operativi a disposizione delle aziende e alle prospettive di crescita offerte da un’area che si conferma sempre più strategica per il commercio mondiale.

L’iniziativa ha posto un focus specifico sulle filiere della meccanica e dell’arredamento, due comparti che rappresentano eccellenze riconosciute del tessuto produttivo regionale e che trovano nei Paesi del Sud-Est asiatico interlocutori sempre più interessati a prodotti, tecnologie e competenze sviluppate in Veneto.

A testimoniare il crescente interesse verso le imprese del territorio è stata la presenza di oltre 30 operatori economici qualificati provenienti da Australia, Cina, Corea del Sud, Filippine, Giappone, India, Singapore, Thailandia e Vietnam. Una partecipazione internazionale significativa che ha trasformato CastelBrando in un punto di incontro privilegiato tra domanda e offerta, favorendo il confronto diretto tra aziende e buyer esteri.

Sono state infatti 53 le imprese venete protagoniste degli incontri business to business che si sono svolti nel pomeriggio. Un intenso programma di appuntamenti individuali che ha consentito agli imprenditori di presentare prodotti, servizi e competenze, approfondendo al tempo stesso le caratteristiche dei diversi mercati e le opportunità di collaborazione commerciale.

Il Forum si è configurato come una vera e propria full immersion nel mondo dell’internazionalizzazione, offrendo alle aziende partecipanti non solo occasioni concrete di business, ma anche momenti di approfondimento sulle dinamiche economiche e commerciali che stanno caratterizzando l’area asiatica. In uno scenario internazionale in continua evoluzione, la capacità di diversificare i mercati di sbocco e di costruire relazioni solide con partner esteri rappresenta infatti un elemento sempre più decisivo per la competitività delle imprese.

L’incontro ha inoltre evidenziato il valore del dialogo strutturato e continuativo tra i diversi attori coinvolti nei processi di internazionalizzazione, tra i quali Sace, Simest e Università La collaborazione tra istituzioni, enti di supporto alle imprese e operatori economici internazionali si conferma infatti uno strumento fondamentale per accompagnare le aziende nei percorsi di crescita oltre confine e per favorire la presenza del Made in Veneto sui mercati globali.

Le giornate di CastelBrando hanno quindi rappresentato non soltanto un’importante occasione di networking, ma anche un momento concreto di costruzione di nuove

sinergie commerciali e di consolidamento delle relazioni economiche tra il Veneto e il Sud-Est asiatico. Un percorso che guarda al futuro e che punta a rafforzare la capacità delle imprese venete di cogliere le opportunità offerte da economie in forte sviluppo, contribuendo alla crescita e alla competitività del sistema produttivo regionale.

L’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Veneto, Massimo Bitonci, ha evidenziato l’importanza dell’evento per la Regione stessa: “Nel suo programma -ha spiegato Bitonci – la Regione vuole organizzare e accompagnare le Pmi in un percorso di internazionalizzazione strutturato aiutandole ad affrontare nuove sfide globali attraverso eventi, ricerca, attrazione di investimenti e strumenti finanziari dedicati. Eventi come questo creano perciò importanti connessioni reali fra imprese venete e operatori internazionali. Dobbiamo lavorare in sinergia per diversificare i mercati di sbocco, valorizzare i nostri prodotti che sono le eccellenze del nostro Made in Italy. Per questo, insieme a Unioncamere Veneto, abbiamo appena investito 2 milioni di euro”.

Davvero convinto dell’importanza di questo forum è Mario Pozza, Presidente di Venicepromex e Assocamerestero: “Il Forum Sud-Est Asiatico, che segue quello sull’America Latina dell’ottobre scorso, conferma il ruolo di Venicepromex come punto di riferimento per l’internazionalizzazione delle imprese venete e come piattaforma capace di creare occasioni concrete di incontro tra domanda e offerta sui mercati internazionali. In uno scenario economico globale sempre più complesso, la ricerca di nuovi sbocchi commerciali e la diversificazione dell’export rappresentano una necessità strategica per la crescita e la competitività delle nostre aziende. Per questo è fondamentale poter contare sulla rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero e sul sistema di Assocamerestero, partner preziosi che ci consentono di accedere a competenze, contatti e opportunità nei principali mercati internazionali. Oggi CastelBrando è diventato un vero ponte economico tra il Veneto e il Sud-Est asiatico, trasformando il nostro territorio in un luogo di connessione tra imprese, buyer e operatori provenienti da alcune delle economie più dinamiche del mondo. Il nostro obiettivo è continuare a costruire relazioni solide e durature, accompagnando le imprese venete verso nuove opportunità di sviluppo e favorendo una presenza sempre più qualificata del Made in Veneto sui mercati globali”. In

particolare approfondendo le opportunità proposte dal continente africano alla luce del Piano Mattei.

Per Franco Conzato – Amministratore delegato di Venicepromex – “Il Sud-Est asiatico rappresenta oggi una delle aree più interessanti per le imprese che intendono diversificare i propri mercati di riferimento e rafforzare la propria presenza internazionale. In un contesto globale caratterizzato da rapide trasformazioni economiche e geopolitiche, ampliare gli orizzonti commerciali significa creare nuove opportunità di crescita e rendere le aziende più competitive e resilienti. Perché questo avvenga in modo efficace è fondamentale investire in un’attenta attività di profilazione delle imprese, sia italiane sia estere, individuando affinità, esigenze e reali potenzialità di collaborazione. È proprio attraverso un lavoro qualificato di matching che si possono costruire relazioni di valore e favorire processi concreti di cooperazione internazionale. Il compito di Venicepromex è quello di facilitare questo percorso, creando le condizioni affinché gli incontri tra aziende si traducano in partnership durature, nuovi progetti e opportunità di business sui mercati esteri”.

Nel corso della mattinata, coordinati dalla giornalista Gaia Padovan, si sono alternate diverse testimonianze: da Sid Chakrabarti, Vice Ambasciatore dell’Ambasciata d’Australia, a Atul Chauhan, Console – Consolato Generale dell’India a Milano; importanti anche gli interventi di Andrea Marcon, Console Onorario in rappresentanza della Royal Thai Embassy; e Fulvio Albano, Presidente di Asia Economic Cultural Council.

Durante il panel sugli strumenti a favore delle Pmi per il mercato del Sud-est asiatico sono intervenuti: Domenico Mauriello, Segretario Generale di Assocamerestero; Gerardo Righetto, Senior Relationship Manager di Sace Spa; Federica Ingrosso, Senior Specialist Relazioni Esterne di Simest e Sebastiano Cattaruzzo, ricercatore presso il Dipartimento di Economia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

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