Fedrigoni trasforma i processi produttivi con auxiell

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Fedrigoni trasforma i processi produttivi con auxiell: un piano per migliorare performance, gestione degli scarti e sviluppo delle persone

Fedrigoni, tra i principali player globali nel settore delle carte speciali, nei materiali autoadesivi, nelle etichette e nelle soluzioni RFID, ha avviato con la società di consulenza auxiell un percorso pluriennale dedicato alla divisione Fedrigoni Special Papers, che interviene in modo integrato sull’efficienza dei processi, sulla gestione degli scarti e sul cambiamento organizzativo, con l’obiettivo di rendere più efficiente e sostenibile l’intero sistema industriale

Migliorare le performance produttive, ridurre gli sprechi e accompagnare le persone nell’adozione di nuovi metodi di lavoro. Sono i tre pilastri del programma di trasformazione industriale avviato da Fedrigoni insieme ad auxiell per rendere i processi produttivi più efficienti e sostenibili e supportare nel tempo l’evoluzione del business e delle sue persone.

Il percorso ha trovato applicazione in Fedrigoni Special Papers, la divisione che produce carte speciali per il packaging di lusso, editoria, stampa digitale e identità aziendale, oltre a soluzioni tecniche che spaziano dalle carte che sostituiscono la plastica ai supporti per etichette, dai prodotti per l’arte e il disegno fino a quelli per la sicurezza e anticontraffazione. Il programma ha un perimetro ampio e coinvolge tutti gli stabilimenti italiani della divisione.

Nei siti coinvolti, il programma ha già prodotto miglioramenti lungo i diversi assi di intervento. L’efficientamento dei macchinari e la revisione delle procedure operative hanno consentito di ridurre gli scarti e le rilavorazioni, con un impiego più efficace delle materie prime. Accanto ai risultati operativi, il progetto sta accompagnando un cambio profondo nel modo di lavorare all’interno degli stabilimenti: l’introduzione di metodi condivisi per analizzare i problemi, prendere decisioni e verificare i risultati sta guidando un percorso di change management orientato a una maggiore responsabilizzazione delle persone, alla collaborazione tra funzioni e al miglioramento continuo.

Le fasi del progetto

Il lavoro ha preso in esame l’intero percorso seguito dal prodotto, dall’ingresso delle materie prime fino alla consegna al cliente. Per ciascuno stabilimento sono stati analizzati il funzionamento degli impianti, i flussi dei materiali, le modalità di pianificazione, i tempi di attraversamento degli ordini, la qualità e gli indicatori utilizzati per prendere decisioni. Su questa base è stato definito un piano di intervento specifico per ogni sito, con priorità, obiettivi, risultati attesi e criteri comuni di misurazione.

«La crescita di Fedrigoni Special Papers richiede un sistema industriale capace di evolvere insieme ai mercati, ai prodotti e alle esigenze dei clienti. Il percorso avviato con auxiell ci permette di intervenire in modo strutturale sui processi, collegando competitività, sostenibilità e sviluppo delle persone.

L’obiettivo non è introdurre singoli strumenti, ma costruire un modello operativo più solido, misurabile e replicabile, in grado di accompagnare nel tempo la trasformazione di Fedrigoni», dichiara Mario Naldini, Operations Director Fedrigoni Special Papers.

«Il lavoro è partito dai processi reali e dai problemi che le persone affrontano ogni giorno negli stabilimenti», aggiunge Luca Fortunato, COO di auxiell. «Abbiamo messo in relazione le performance degli impianti, la qualità, i flussi produttivi e il modo in cui vengono prese le decisioni, perché ridurre uno scarto o una rilavorazione significa allo stesso tempo recuperare capacità produttiva, evitare costi e utilizzare meno materie prime ed energia. La sfida è rendere questi miglioramenti stabili, misurabili e progressivamente replicabili in tutti i siti coinvolti».

La riduzione degli sprechi come leva ambientale

In un processo industriale, un prodotto che deve essere eliminato o lavorato nuovamente, oltre a rappresentare un costo economico, comporta un utilizzo non necessario di materie prime, energia, acqua, capacità degli impianti e ore di lavoro.

Migliorare la qualità durante il processo, anziché intervenire soltanto sul prodotto finito, permette quindi di ridurre contemporaneamente i costi della non qualità e l’impatto ambientale della produzione.

Il progetto contribuisce all’ambizione che il Gruppo ha definito nei propri obiettivi ESG al 2030, a partire dal traguardo con il legame più diretto: destinare a recupero il 100% dei rifiuti industriali, azzerando il conferimento in discarica, obiettivo già raggiunto al 93% nel 2025. E poiché in un settore energivoro come quello cartario ogni tonnellata di scarto evitata è anche energia non consumata per produrla, l’efficienza di processo sostiene anche il percorso di riduzione del 47,1%, rispetto al 2019, delle emissioni generate dalle attività produttive e dall’energia acquistata.

Le persone al centro della trasformazione

Migliorare un processo significa prima di tutto cambiare il modo in cui si osservano i problemi, si prendono decisioni e si collabora ogni giorno. Per questo auxiell e Fedrigoni hanno dedicato un percorso specifico alle persone che operano negli stabilimenti, offrendo un programma di formazione e affiancamento, tra attività in aula, coaching e sperimentazione sul campo.

Al centro c’è il Percorso Kata, metodologia che prende il nome dai kata delle arti marziali giapponesi, sequenze di gesti ripetute fino a diventare naturali: guida i team nella definizione degli obiettivi, nell’analisi degli ostacoli e nella verifica delle soluzioni attraverso i dati, con l’ambizione di rendere il miglioramento continuo una pratica quotidiana e condivisa tra siti, funzioni e squadre.

Anche questa dimensione del programma si inserisce nella traiettoria degli obiettivi che il Gruppo si è dato al 2030 sul fronte delle persone, che prevedono il coinvolgimento del 100% dei dipendenti in conversazioni strutturate sulla performance.

«La portata di questo progetto dipende dalla capacità di tenere insieme la trasformazione dei processi e quella dell’organizzazione», spiega Riccardo Pavanato, CEO di auxiell. «In un gruppo delle dimensioni di Fedrigoni, migliorare una singola attività non è sufficiente: è necessario costruire un sistema che renda le performance visibili, aiuti le persone a decidere con maggiore consapevolezza e permetta di estendere le soluzioni efficaci a più stabilimenti. È così che l’efficienza operativa può tradursi in valore economico, ambientale e organizzativo».

Il programma proseguirà nel 2026 e nel 2027 con il progressivo coinvolgimento di tutti gli stabilimenti italiani della divisione, il consolidamento delle attività avviate e la verifica nel tempo dei risultati raggiunti.

 

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