“SUD-SUD: Africa e oltre” – l’incontro

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“SUD-SUD: AFRICA E OLTRE” Africa, America Latina, India e il nuovo asse del business globale per le imprese

 Si è tenuto a Mestre, nella sede di Confindustria Veneto, l’evento “SUD-SUD: Africa e Oltre”, dedicato alle opportunità di business e investimento che Africa subsahariana, America Latina (Mercosur), India e Sud-Est asiatico offrono alle imprese del Nordest.

L’incontro, che ha riunito imprenditori, istituzioni e specialisti per offrire una mappa concreta di strumenti, rischi e opportunità nei mercati emergenti, ha visto gli interventi di Barbara Mastrotto, Advisor di Confindustria Veneto per Internazionalizzazione e Attrazione Investimenti, del Presidente di ICE Agenzia Matteo Zoppas, dell’AD di SIMEST Regina Corradini d’Arienzo e del Coordinatore Vicario della Struttura di Missione Piano Mattei Lorenzo Ortona. Due panel tecnici hanno approfondito gli strumenti di supporto all’internazionalizzazione (Paola Valerio di SACE e Giulio Dal Magro di CDP) e le prassi operative per investimenti e scambi nei mercati emergenti, con la partecipazione degli avvocati Eugenio Bettella (Bergs & More) e Fabio Gallio (BT Laws).

Barbara Mastrotto, Advisor di Confindustria Veneto per Internazionalizzazione e Attrazione Investimenti, ha aperto i lavori inquadrando l’iniziativa all’interno di uno scenario internazionale in rapida trasformazione: «Viviamo un momento geopolitico di grande incertezza: guerre in aree strategiche del mondo, politiche commerciali e doganali sfrontate, difficoltà nel mantenimento delle catene di approvvigionamento globali e l’innalzamento dei costi dell’energia e di alcune materie prime. Tutto questo ci dice che siamo di fronte a una nuova strutturazione del sistema internazionale. In questo contesto serve una nuova sensibilità geopolitica – intesa come capacità di leggere il rischio sistemico, di anticipare le discontinuità, di ragionare sul lungo periodo – che deve diventare una vera e propria competenza trasversale per le nostre imprese

L’evento nasce dalla volontà di offrire agli imprenditori del territorio strumenti concreti per orientarsi in questa nuova geografia economica, guardando con attenzione ai Paesi del Sud del mondo non solo per ampliare le opzioni di mercato tradizionali, ma anche per costruire nuove relazioni finalizzate alla crescita.

«Parlare oggi di Africa, Mercosur e India – ha continuato Mastrotto – significa parlare non solo di export, ma di posizionamento strategico. Significa chiederci dove vogliamo essere nei prossimi dieci o vent’anni. Entrare in nuovi mercati richiede metodo, conoscenza del rischio Paese, capacità di scegliere partner affidabili e di costruire relazioni solide nel tempo. Non si tratta di spostare ciò che abbiamo qui. Non si tratta di indebolire il nostro territorio. Si tratta, al contrario, di rafforzare le imprese venete, mettendole nelle condizioni di essere dove la domanda cresce, dove si costruiscono nuove filiere.»

«L’incontro promosso da Confindustria Veneto – ha dichiarato Matteo Zoppas, Presidente ICE – è stata un’occasione importante per aiutare le imprese a conoscere gli strumenti messi a disposizione dal Sistema Paese (ICE, SACE, Simest e CDP) e le opportunità offerte da mercati strategici come India, Mercosur, Australia e Africa. In una fase economica e geopolitica complessa, segnata da dazi e conflitti internazionali, siamo ancora più vicini alle aziende italiane, rafforzando le attività di supporto all’internazionalizzazione e al Made in Italy. Guardiamo con particolare attenzione al Medio Oriente, dove abbiamo attivato un pacchetto di interventi straordinari, ma anche all’India dove arriverà Vinitaly, all’Australia, al Mercosur e al Piano Africa. Resta centrale la protezione del mercato USA in questo momento di estrema necessità. Sono tutte direttrici strategiche per la crescita delle nostre imprese sui mercati di tutto il mondo, che si inseriscono nella scia dell’azione di politica estera svolta dal Premier Giorgia Meloni insieme al Ministro degli Esteri Antonio Tajani. Agenzia ICE è presente nel mondo con 90 uffici e solo nel 2025 abbiamo realizzato circa 930 iniziative in 108 mercati, 234 padiglioni in Italia con oltre 6.500mila aziende, 128 iniziative di incoming con poco meno di 12mila operatori e 69.700 servizi erogati a favore di 13.870 imprese italiane

«Il 90% delle imprese partner di Simest – ha aggiunto Regina Corradini D’Arienzo, amministratore delegato di Simest – è composto da piccole e medie imprese: una scelta precisa, perché le pmi sono la spina dorsale della filiera dell’internazionalizzazione, eppure ancora poche esportano. C’è un margine enorme di crescita, un’opportunità concreta, che vale anche e soprattutto per i distretti del Nord Est, territorio ad alta vocazione manifatturiera. Il nostro approccio è quello del Sistema Italia: Simest (gruppo Cdp) si muove insieme a Farnesina, Ice e Sace per portare le imprese nel mondo, trovare il business, creare le condizioni per crescere. Perché senza business non ci sono investimenti e senza investimenti non c’è futuro. I mercati su cui si concentra l’attenzione, tra le più importanti geografie individuate dal piano della Farnesina, sono India, Africa, America Latina e Golfo Persico, aree dove, dopo le turbolenze geopolitiche, si aprono sbocchi di grande interesse. La novità più recente, di grande importanza, è l’apertura degli strumenti finanziari anche a chi non esporta ancora, purché faccia parte di una filiera. E da lunedì 25 maggio parte la liquidità immediata per le PMI colpite dai rincari energetici: fino a 1,5 milioni di euro, con un contributo a fondo perduto fino al 30%.»

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