Evvoli Lab: ricerca e sviluppo uniscono Medio Oriente ed Europa

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Dagli Emirati Arabi a Padova, nasce Evvoli Lab, un hub di ricerca e sviluppo che unisce Medio Oriente ed Europa

Un nuovo modello di open innovation: la società leader nel mercato del condizionamento e negli elettrodomestici nei paesi del Medio Oriente e africani MASA Trading FZE ha scelto il Parco Scientifico Tecnologico Padovano per sviluppare i nuovi prodotti destinati al mercato europeo

 Da Dubai a Padova per arrivare in tutta Europa: Evvoli Lab è un progetto che disegna un modello nuovo nel panorama dell’open innovation. MASA Trading FZE, società emiratina specializzata nella produzione di climatizzatori e piccoli elettrodomestici, ha scelto il Parco scientifico tecnologico padovano Galileo Visionary District come hub R&D dedicato allo sviluppo di prodotti destinati esclusivamente al mercato europeo con il brand Evvoli Lab. La società, che conta un fatturato circa 320 milioni di dollari, è tra le realtà leader nei Paesi del Medio Oriente esporta in 40 paesi ed è operativa direttamente in sei. Ora focalizza l’attenzione sul mercato europeo e il primo passo di questa nuova strategia di business riguarda lo sviluppo di un portafoglio di prodotti completamente nuovi, dal design, alle tecnologie fino alla scelta dei materiali, capaci di rispondere alla domanda dei consumatori europei, molto diversa da quella dei Paesi dei mercati in cui ha operato sino ad oggi MASA Trading FZE. 

Dopo un’attività di scouting, la scelta è caduta sul Parco Scientifico Tecnologico Galileo, ecosistema che al suo interno ingloba diverse anime, dalla Scuola Italiana Design al centro di ricerca SID Design Center all’acceleratore Start Cube fino al centro di ricerca sui materiali innovativi Matech.

«Abbiamo scelto di collaborare con Galileo Visionary District – ha spiegato Abdullah Chaalan, founder e CEO di MASA Trading FZE presentando il progetto a Padova nel corso di una conferenza stampa – perché crediamo che le grandi idee abbiano bisogno dell’ambiente giusto per crescere. Galileo Visionary District apporta competenze accademiche, pensiero creativo e talenti; noi mettiamo in campo anni di esperienza imprenditoriale, capacità finanziaria e accesso ai mercati. Le startup e gli studenti, dal canto loro, portano ambizione: il coraggio di credere in un’idea, di mettere in discussione le convinzioni consolidate e di impegnarsi per trasformarla in realtà. Questa visione ci ha spinto a sviluppare Evvoli Lab: una piattaforma in cui queste diverse forze possano convergere. Vogliamo coinvolgere studenti con idee audaci e startup pronte a risolvere problemi significativi, concentrandoci inizialmente su ambiti quali il raffrescamento sostenibile, l’energia pulita e l’intelligenza artificiale».

Chaalan precisa che l’obiettivo della società «è creare un percorso concreto che porti dalle idee e dalla ricerca a prodotti, aziende e mercati. L’intelligenza artificiale sta accelerando notevolmente i processi di apprendimento, progettazione e realizzazione. Se uniamo questa rapidità al patrimonio accademico e ai talenti di Galileo Visionary District, all’esperienza e alla presenza sul mercato di MASA, e all’ambizione dei giovani studenti, sono convinto che potremo creare prodotti di valore e costruire imprese con il potenziale per competere a livello globale. È proprio questa l’opportunità che vediamo in una collaborazione reciproca».

In genere la presenza delle società mediorientali nel nostro Paese è legata ai casi di fondi che entrano nel mercato rilevando quote di società già esistenti. «In questa occasione – spiega Paolo Giopp, Presidente Galileo Visionary District – il modello è completamente diverso: si tratta di una partnership a tutti gli effetti, un percorso di co-design che ci vede fianco a fianco. Siamo stati selezionati, quando la scelta poteva cadere su Milano, proprio per il know how che possiamo mettere in campo sia nell’ambito del design sia grazie all’ecosistema di startup e spinoff dell’università di Padova con cui collaboriamo». «Un progetto che vede insieme ingegneri, marketers, designer e impegna un team di10 persone con figure di MASA Trading FZE e di Galileo Visionary District che collaborano fianco a fianco – aggiunge Emiliano Fabris, direttore generale di Galileo Visionary District – Il percorso coinvolge inoltre direttamente anche gli studenti di Scuola Italiana Design che attraverso project work partecipano alla progettazione dei nuovi prodotti a partire dallo studio dei diversi mercati. Nei mercati arabi, le prestazioni in condizioni climatiche estreme, la rapidità di raffrescamento e l’affidabilità costituiscono spesso criteri prioritari, quando in Europa, invece, la scelta è maggiormente influenzata da sostenibilità ed estetica».

Accanto alla progettazione dei prodotti per il condizionamento, sono allo studio prodotti nell’ambito delle macchinette del caffé e purificatori d’aria modulabili che consentano di intervenire con la sostituzione di una sola parte in caso di guasto. «Questa partnership conferma la capacità attrattiva di Galileo Visionary District e di Padova, nasce con una prospettiva pluriennale ed è destinata ad estendersi», conclude Fabris.

«Il progetto Evvoli Lab – aggiunge Franco Conzato, amministratore delegato Venicepromex – testimonia il valore delle sinergie tra imprese, ricerca e mercati internazionali come leva per lo sviluppo e la competitività del territorio. La scelta di MASA Trading FZE di investire a Padova conferma l’attrattività dell’ecosistema veneto e la capacità di Galileo Visionary District di valorizzare competenze e conoscenze a livello internazionale. Come Venicepromex, lavoriamo per rafforzare le relazioni economiche internazionali e favorire connessioni concrete tra il sistema imprenditoriale veneto e i mercati esteri. Iniziative come questa testimoniano il valore di un ecosistema capace di attrarre investimenti, valorizzare le competenze locali e sviluppare collaborazioni con una prospettiva internazionale, contribuendo alla competitività del Veneto sui mercati globali». 

Lo sviluppo dei nuovi prodotti sarà completato entro la fine del 2027. Nel frattempo, già all’inizio del 2027, verrà introdotta una prima selezione di prodotti della gamma esistente, adattati alle esigenze del mercato europeo, per testare il mercato e raccogliere riscontri utili allo svilupp

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