La trasformazione diventa valore quando tecnologia, processi e competenze crescono in modo integrato. Coinvolgere le persone, sviluppare leadership diffuse e costruire modelli organizzativi sostenibili diventa così la condizione per affrontare il cambiamento e generare risultati duraturi
auxiell accompagna le imprese nei percorsi di trasformazione organizzativa, miglioramento delle performance e sviluppo delle competenze, contribuendo a rendere più efficaci processi, modelli di lavoro e capacità decisionali. Giada Marafon, Account Relationship Leader di auxiell, in questa intervista approfondisce il ruolo del capitale umano nei processi di cambiamento, il valore della formazione e della leadership e le opportunità che possono nascere, anche per il tessuto produttivo veneto, da una visione dell’innovazione fondata sulla crescita delle persone.
Nel contesto attuale, la trasformazione delle imprese richiede non solo nuove tecnologie, ma anche modelli organizzativi più efficaci e una maggiore capacità di coinvolgere le persone. Quali condizioni rendono possibile questo passaggio?
«Oggi la trasformazione delle imprese genera risultati concreti quando si lavora in modo integrato su persone, processi e tecnologie. Introdurre nuovi strumenti o nuovi modi di lavorare senza un reale coinvolgimento delle persone rischia di produrre cambiamenti a breve termine e poco sostenibili.
La condizione fondamentale è quindi creare un allineamento tra strategia, modelli organizzativi e competenze, supportato da una leadership capace di dare direzione, favorire collaborazione e responsabilizzare le persone. In questo contesto diventa strategico il Learning & Development per accompagnare l’evoluzione dei comportamenti e delle capability necessarie, trasformando il cambiamento da iniziativa progettuale a reale vantaggio competitivo».
Il capitale umano è sempre più centrale nei percorsi di crescita delle aziende. Come possono le organizzazioni valorizzare competenze, responsabilità e partecipazione per sostenere uno sviluppo realmente duraturo?

«Il capitale umano non è solamente centrale nei percorsi di crescita, ma è anche il principale fruitore dei benefici generati da un vero sviluppo delle competenze. L’impatto di un cambiamento o di una trasformazione organizzativa è tanto maggiore quanto più le persone sono protagoniste del proprio sviluppo.
Per questo è fondamentale creare contesti in cui competenze, responsabilità e partecipazione si rafforzino reciprocamente. Le organizzazioni devono mettere le persone nelle condizioni di contribuire in modo attivo, riconoscendo il valore delle competenze, promuovendo autonomia e responsabilizzazione e favorendo una partecipazione reale ai processi di cambiamento».
Formazione e leadership sono leve decisive per accompagnare il cambiamento e renderlo parte concreta della vita aziendale. Quali competenze manageriali servono oggi per guidare team e organizzazioni in scenari complessi?
«Gli scenari complessi caratterizzano le nostre organizzazioni da tempo e non rappresentano più una condizione eccezionale o contingente. Per questo motivo, le aziende hanno compreso che i ruoli di responsabilità non possono basarsi esclusivamente su solide competenze tecnico-specialistiche. Oggi le organizzazioni hanno bisogno di persone capaci di orientarsi nella complessità, gestire la velocità del cambiamento e favorire l’adattamento continuo, a tutti i livelli aziendali, non solo in quelli manageriali.
Ai leader è richiesto innanzitutto di saper dare una direzione chiara, favorire il coinvolgimento e creare le condizioni affinché le persone possano assumersi responsabilità e contribuire attivamente al miglioramento. Restano quindi centrali competenze come la capacità di ascolto, la gestione del cambiamento, la comunicazione efficace, il pensiero sistemico e lo sviluppo dei collaboratori.
In questo contesto, la formazione rappresenta una leva fondamentale di sviluppo manageriale: supporta i leader nel loro percorso di evoluzione insieme all’organizzazione e li aiuta a trasformare la complessità in un’opportunità di crescita, innovazione e creazione di valore duraturo».
Guardando al tessuto produttivo veneto, quali opportunità possono nascere da una visione dell’innovazione capace di integrare persone, processi e territorio in una prospettiva di lungo periodo?
«Il tessuto produttivo veneto ha storicamente dimostrato una grande capacità di adattamento, grazie a una forte cultura imprenditoriale orientata al lavoro, a competenze distintive e a un legame molto stretto con il territorio. Oggi la principale opportunità è andare oltre questi confini e favorire un’evoluzione della cultura organizzativa: da prevalentemente orientata al lavoro a capace di mettere al centro la crescita delle persone, dove l’innovazione può svolgere un ruolo determinante.
Quando l’innovazione viene affrontata in questa prospettiva, le imprese non si limitano a migliorare le proprie performance, ma sviluppano nelle persone una maggiore capacità di affrontare le sfide del presente e del futuro. Questo le rende più attrattive per nuove competenze, più efficaci nel valorizzare i talenti e più solide nel costruire modelli di crescita sostenibili nel tempo».




